costituire la base di altri attenti studi sulla vita economica di questo vecchio Piemonte, vita economica che, purtroppo, sinora non ha avuto molti illustratori. Doverosa è l’espressione di un caldo ringraziamento: — al Prof. Mario Abrate per l’impostazione data al suo lavoro, impostazione che ha pienamente corrisposto a quanto si intendeva fare; — al Dottor Giuseppe Locorotondo per la fattiva collaborazione attuata nel riordino e nella classifica del materiale d’archivio; all’Ufficio Studi del Servizio di Segreteria dell’Istituto che, con tanta passione, ha curato l’opera. In quest’ultimo trentennio e, particolarmente, in questi ultimi anni, l’Istituto Bancario San Paolo è passato da una attività localizzata a Torino e ad alcuni centri piemontesi, ad una attività assai più ampia inserendosi, non solo fra le grandi Banche italiane ma altresì fra le Banche che largamente operano in campo internazionale. È stato un costante metodico sviluppo compiuto senza arresti e senza brusche impennate; è stata rispettata una tradizione plurisecolare di serietà e di prudenza; ma si è modernizzata e si continua a modernizzare la struttura organizzativa, si sono resi sempre più pronti ed efficenti i servizi per la clientela pervenendo spesso, in questo campo, a posizioni di avanguardia. Si può affermare, senza un peccato d’orgoglio, che l’Istituto Bancario San Paolo di Torino, nei vari settori nei quali si articola la sua attività, rappresenta qualcosa di quasi insostituibile per le zone nelle quali agisce. È questa una constatazione che aumenta le responsabilità di tutti quelli che al « San Paolo » dedicano la loro opera, ma permette loro di ritrarre giusta soddisfazione morale dal lavoro in quanto costituisce ambito premio per tutti gli appartenenti alla grande Famiglia dellTstituto. Francesco Rota Direttore Generale Vili