SOCI DECEDUTI Nel periodo febbraio-novembre 2004 ci hanno lasciato: ALLARIA ANTONIO ANGUILLESI MAURO ART IOLI ERALDO AZZARIO ATTILIO BELLETTI GIANCARLO BERTOLDI UMBERTO BIANCHI GIOVANNI BRICCHETTO MARIA CRISTI NA CAGNA FRAN CESCO CALDARELLI RAFFAELE CAMINITI ROSETTA V BERSANO CANE MARIA LEONORA CEREIA VINCENZA V GUGLIELMO CERRI GIULIA CITTERIO LlLIANA V ALBANESE DE ANDREIS ARMANDO DEBERNARDI VENON ANNA MARIA FERRARO PAOLO FERRERO PIER PEPPINA FERRO VINCENZO FRAU EMANUELE GALIMBERTI TOMMASO GALLINA LUCIA V CAPELLO GARAVELLI VINCENZO GETTO CARLA GIACHERO ERNESTO GRAMAG LIA CARLO GRASSANO LINO GRASSO UGO GROSSO MATTIA IURA LORENZA V FACCIO MACARIO BAN LUCIANO MAINERO ANTONINO MANZON I CARLO MARTIGNAGO ALFREDO MARUCCO GUIDO MERALDI ENRICHETTA V LEPORA MILAN RICCARDO MOLINERIS ARTURO PANIZZA MAFALDA V COL PAUTASSO ROBERTO PELLEGRINI ROMEO PESSANA LUCIANO PIANA MARIA GIOVANNA ROCCA ANTONIO SARACCO FRANCO SILLANO LUIGI SONZA REORDA ANTONIO : Ricordo di Giuseppe MALlNVE.RNO • •• Giuseppe MALINVERNO ci ha lasciati. : • Il Pr'esidente della Sezione Lariano e Vice· Presidente del " Gruppo Sanpaolo Senior" si è spento all'età di 79 anni. : Le sue cond izioni di salute da tempo non erano buone . Non voleva far veder~e che • : soffr'iva, si sottoponeva alle cure , spesso pesanti. con serenità ed ottimismo. Fino a • fine agosto è stato in ufficio per guidare. come faceva ormai da anni immemorabili, • il suo gruppo di anziani , la Sezione Lariano. a cu i er-a sinceramente concretamente : ed affettuosamente attaccato. Poi la crisi improvvisa e la fine. • Ad in izio luglio ci eravamo incontrati a Torino per la periodica riunione del Consigli o : D irettivo del Gruppo. Appariva un po' stanco e tirato. Ma er-a quello di sempre: • calmo sereno costruttivo. Er-a rammaricato di non aver potuto partecipare alla • nostra ultima Assemblea: si tl"Ovava in clinica. : Dopo pranzo ci siamo salutati augurandoci una buona estate ed un arrivederci ad • ottobre per mettere a fuoco altre nostre iniziative di " Gruppo" . Non pensavo potes: se essere quello l'u ltimo incontro....... . • Un 'intera pagina di necr-ologi sul giornale " La Provincia" di Como ha attestato quanto fosse conosciuto ed apprez: zato, in quante direzioni fosse impegnato, quanti amici avesse , quanto bene fatto. • Or-a non resta che il ricor-do di un " Uomo" vissuto per- il lavoro. per la famiglia, per le attività sociali in cui crede• va fer-mamente. "Maestl"O del Lavoro" (era anche Vice Pres idente nazionale di quell 'Associazione) nel vel"O e più : profondo sign ificato. • Amava scrivere poesie e br-evi br-ani riferentesi alla sua vita, ai suoi affetti più cari e ne ll e parole e ne ll e rime vole: va esprimere tutti i suoi sentimeti, le sue gio ie e le sue ansie . • I Soci della nostra Sezione lo ricorderanno certamente per le sue assidue presenze alle nostre Assemblee ed incon• tri intersezioni ed i suoi interventi sempre improntati di amicizia e colleganza in cui fortemente credeva, ma ancor : di più per la " Preghiera dell'Anziano" che soleva leggere in tutte le nostre cerimonie liturgiche . • Quattro anni fa mi regalò quasi in anteprima la sua seconda raccolta di poesie e racconti "Memorie". : Nel consegnarmela scrisse la dedica: "A Ezio Cullino con cordialità e tanta, tanta amicizia". A llora mi fece molto • piacere. Ora, ri leggendola, mi vengono le lacrime agli occhi. : Nella " Conclusione" di questa sua pubbli cazione aveva scritto: • " Ogn i t anto mi soffermo a rifiettere sui misteri della vita, del suo corso e della sua conclusione . Della morte, insom • ma. Q ualcuno mi chiede se questo mi fa paura. : Sinceramente devo dire di no, non mi fa paura. Mi fa tanta rabbia. • Perchè il giorno che verrà, fosse anche fra cento anni, mi troverà impreparato. : D ovrò lasciare in questo mo ndo le mill e cose che avrei vo luto ancora fare. • E mi dispiacerà." • Lo commentammo insieme sereni, sorriden do. Mi piacque . Forse poteva valere anche per me. : Non t i rammaricare,Amico Malinverno. Hai fatto tanto e bene . Ci lasci un gran vuoto. • Non ti dimenticheremo ... A D io! Ezio CULLINO • ••• ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Di Giuseppe MALINVERNO due significative liriche Lacrime Qualcuno, al mondo, mi deve qualcosa, sopratutto lacrime. Ne ho versate tante ma il debito è rimesso. AI/ora stendo lo mano e sul palmo nudo sento il gocciolio di altre lacrime. Una, che sembra una perla, lucida e briI/ante, è una lacrima di gioia. L'ha versata mia madre il giorno in cui sono nato. Una, che sembra d'acciaio , dura e pungente , è una lac r ima d'accusa. L'ha versata quel bimbo visto in TV che moriva di fame . MALINVERNO GIUSEPPE - Presi dente "Sezione LARIANO" • In loro memoria ed a suffragio di t ut ti i : Colleghi di tutti i tempi che sono nella : Pace di D io è stata celeb rata il 29 otto- : bre u.s . un a S. Messa nella Chiesa di S. : Teresa a Torino, offici at a da Mons. Franco Peradotto coadiuvato da nostri Senior. All a funzione han no partecipato il Presi dente ing. Salza ed alti D irigenti dell a Banca ed un a folta rappresentanza di "Anziani". • : : : : • . •• • • Una rossa come il sangue, in una siringa assassina, è una lacrima di dolore. L'ha versata una donna quando la droga le uccise il figlio. Fina lmente, una ha il co lore del so le. M i bruci a la pe ll e e mi scalda il cuore. Qu esta è la tua è una lacri ma d'amore . Un giorno, un sogno AI mattino di un giorno sono padrone di tutto senza possedere niente. Nell'arco di un giorno accadono tante cose, vedo sbocciare un fio re sento il canto di un usignolo incontro due occhi amici, dono il calore di una carezza vedo nascere un bimbo, vedo spegnersi una vita. E alla sera di un giorno tutte le stelle del cielo illum inano i miei pensi eri. Cullano i miei sogni e fanno di me il padrone di tutto senza possedere niente.