I ~ voluto posare per una foto ricordo. Credo che tutti ricorderanno con nostalgia la bellezza romantica di Lindos, con i resti dell'Acropoli le cui vestigia maestose si ergono sul promonto rio che offre allo sguardo due porti naturali nel seno dei quali approdò Paolo di Tarso venuto nell'isola per predicare il Cristianesimo. Ma lo sguardo si perde sia verso nord che verso sud su baie, insenature e spiaggie lambite dal mare di un limpido colore azzurro. E che dire della Chiesetta della Madonna che scopri in una delle stradine tutte egualmente bianche del paese, con le pareti affrecate ed il caratteristico pavimento composto da sassolini bianche e neri. Una visita capace di trasportarti d'incanto in epoche precedenti quando le opere dell'uomo tentavano di gareggiare in bellezza ed armonia con il fascino della natura circostante. Di una bellezza diversa è la medievale Rodi , con la sua strada dei Cavalieri, il Palazzo del Gran Maestro, i caratteristici viottoli del vecchio Borgo (la Chora),la colorita piazza Ippocrate con la bella fontana turca. La partenza ci ha gratificati di uno splendido tramonteo con il sole che sembrava giovare con i suoi colori accesi sui merli del castello o contornando di arancione il perimetro delle mura del Kastro. La prosecuzione verso il Pireo è avvenuta con tutta tranquillità con la nave che si insinuava tra i diversi stretti, zigzagando nell'arcipelago di Mirto e noi placidamente stretti in braccio a Morfeo, pronti a risvegliarci ad attracco già avvenuto. Tra le diverse escursioni, due le più gettonate. Capo Sounion con il panoramico golfo saronico e l'imponente Tempio di Poseidone che svetta sulla parte più alta del capo e offre una spelndida viste del mar Egeo. Peccato che le condizioni meteorologiche non hanno consentito di vedere lo spettacolo delle diverse isole che popolano l'orizzonte. La maggior parte, dopo un breve giro in Atene per ammirare lo stadio Panatenaico, l'Accademia, il Tempio di Giove Olimpico ed altri monumenti interessanti, ha preferito dirigersi verso una delle meraviglie del mondo: l'Acropoli di Atene. Subito lo sguardo viene catturato dalla maestosità del Partenone, anch'esso purtroppo cinto di ponteggi in ferro. La guida si dilunga a spiegare storia e dettagli della costruzione ma le parole non distraggono nè fanno distogliere gli occhi che vorrebbero imprimere nella memoria la perfezione dell'ordine del colonnato, la bellezza dei fregi e viene spontaneo lo sforzo di immaginare come doveva essere quel luogo quando Fidia lo consegnò a Pericle. E di fronte il più antico santuario dell'Acropoli: l'Eretteo con la suggestiva loggetta delle Cariatidi che sostengono, come fossero colonne, l'architrave trovando l'equilibrio esclusivamente su un solo piede. Perfezione tecnica ed estetica. Una visione che meritava sicuramente un tempo più lungo e ..... meglio disposto perchè gli ombrelli aperti ostacolano la visione d'assieme. Per concludere la giornata abbiamo avuto una serata indimenticabile per la grande festea di carnevale. Tutti in maschera. L'ultimo giorno ci ha riservato la possibilità di visitare i luoghi dove venivano disputate le gare atletiche dell'antichità: OLiMPIA. Una realtà costruita esclusivamente per celebrare ogni quattro anni i giochi panellenici, una occasione voluta per consentire ai diversi gruppi etnici del popolo greco - spesso in guerra tra loro - di prendere coscienza della propria unità nazionale. Quanto sicuramente diverso era lo spirito che animava gli atleti dell'Olimpiade dell'Antichità, nel 776 a.. c., rispetto a quello che animerà i partecipanti alla prossima Olimpiade che si terrà ad Atene . Una escursione guidata ad Olimpia per • alla Piramide di ZOSER (foto di O. Benedetto) tutti gli atleti partecipanti non sarebbe una cattiva idea. E così l'ultimo giorno di navigazione che ci ha riportati a Savona è servito per riorganizzare le idee sulle tante splendide realtà visitate e scambiarci indirizzi e numeri telefonici per programmare magari un'altra crociera ai Caraibi o nei Mari del Nord. Angelo GUARDABASCIO ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Soggiorni invernali Dal 15 febbraio al 7 marzo 2004 - Partecipanti n. 75 La Tunisia ha al momento un grande vantaggio: offre una buona ospitalità in eleganti e moderni alberghi ad un prezzo molto competitivo. Ci siamo ritornati con un consistente numero di Soci, scegliendo una località che non era ancora stata toccata e la scelta dal punto di vista geografico è stata buona. Dal centro della costa orientale e infatti possibile effettuare interessanti escursioni a nord ed a sud, nonché all'interno del Paese, nelle oasi, nei villaggi, nel deserto. Dei 75 partecipanti alcuni hanno fatto una vacanza di soli otto giorni e gli altri, quelli delle due settimane, scaglionati in due gruppi. Non tutto è andato liscio. Il tour operator ha fatto un po' il bello ed il cattivo tempo con soggiorni aumentati a 16 giorni o diluiti a 14 giorni a motivo del pieno utilizzo degli aerei charter ed imponendo orari di partenza e di arrivo spostati anche all'ultimo momento comportanti alzatacce e perdite di tempo significative. ------------_-------------------. Anche i "single" per le loro camere hanno avuto sorprese in termini di costo. Per il futuro vedremo di regolarci meglio, ma purtroppo l'andazzo di considerare i turisti come burattini da collocare e spostare a piaci mento divenuta pressoché una costante. Tanto le norme contrattuali che se vuoi andare devi sottoscrivere danno sempre ragione ai tour-operators. Fortunatamente comunque la possibilità, l'opportunità di farsi delle belfe vacanze invernali finisce sempre per far accettare certi disagi che sovente si presentano. E questo vale non solo per la Tunisia ma per tutte le altre destinazioni specialmente se di grande richiamo turistico. E.C. • un gruppo di part ecipanti (foto di S. Casetta) 15 .