Gite giornaliere LAGO DI GARDA: ISOLA DI GARDA GARDONE 26 e 30 giugno 2004 - Partec ipanti n. 103 Ore 6 del mercoledi 30. D opo una levataccia ci ritroviamo senza ass istere all 'alba, spettacolo a cui non molti di noi sono abituati: non c'era infatti il sole, ma una leggera pioggerella che poco sapeva d:estate. Un po' preoccupati per il tempo, CI ritroviamo su l pulman al completo: si ch iacchiera, si legge, sempre attenti al colore del cielo. Ore I 0,30.Arrivo a Gardone: non piove, ma l'acqua del lago ha il colore dell'acciaio. Due passi tra gli hotel più prestigiosi che si affacciano su l lago e poi, puntualissimi come di consueto, ci imbarchiamo sul battello messo a disposizione dalla famiglia Cavazza che ci ospiterà nell'Isola di Garda, di sua prop r ietà. Appena imbarcati tutto cambia: il cielo diventa azzurro tra nuvole bianche, l'acqua si colora di cielo e poi, in prossim ità dell'isola, di verde, intenso, come di smeraldo. Costeggiamo l'isola che ci appare lussureggiante di piante e fiori che si lasciano accarezzare dall'acqua del lago. Sbarchiamo e, accolti gentilmente da Alberta, una delle più giovani rappresentanti della famiglia, iniziamo la passeggiata. L'ambiente è sereno, siamo circondanti dai resti di un antico convento, da giardini curati con costanza e amore , camminiamo tra piante esotiche mentre il sole ne esalta i profumi e ci appare il palazzo: è stupefacente, elegante nell'elaborato stile neogotico venezia no.Tra sentieri e scalette di pietra ci inoltriamo in raffinati giard ini all' italiana e saliamo verso la prestigiosa dimora. Alberta ci fornisce qualche notizia r iguardante la famiglia e, pur nella sua riservatezza, traspare un profondo amore per la sua casa voluta dalla bisnonna, curata dai suoi nonni, dai suo i gen itori ed ora soltanto dalla madre e dai suoi fratelli. Ci spiega che l'isola è aperta al pubblico da soli tre anni al fine di fin anziare i lavori di restauro che sono continui e costosi. La visita prosegue nelle due sale del primo pi ano arredate con gusto principesco e termina nella torre dove ci attende un semplice e raffinato r infresco, con assaggio dei prodotti tipici dell'azienda di famiglia. Ore 14,30. Dopo una breve parentersi libera a Gardone, ci ritroviamo per raggiungere la meta pomeridiana della gita: il VITTO RIAL E, che fu residenza di Gabriele D'Annunzio dal 1921 alla sua morte avvenuta nel 1938 e che fu donata dal poeta allo Stato nel 1923. La Prioria ci stupisce e ammutolisce, anche se per molti non è la prima visita. Nella penombra, voluta da D 'Annunzio a causa dei suoi problemi di vista, ci sorprendono la ricchezza e la varietà degli arredi, degli oggetti personali che il poeta raccolse e che gli furono donati nella sua lu nga ed avventurosa vita. E' la casa di un mito, dove sacro e profano si compendiano in un'alchimia stravagante di cu i r ispettosamente prendiamo atto. Ci sentiamo particolarmente vicini al grande personaggio nella sua officina, tra i suoi libri, le sue basse scrivan ie e il vo lto ve lato della Duse. Visitiamo poi il Mausoleo dove riposano le sue spoglie tra quelle dei caduti fiumani, percorriamo il ponte della nave Puglia, osserviamo il Mas 96 protagonista de lla sorprendente ed ero ica impresa di Buccari , ricordiamo tutta la sua vita tra le fotografie nella mostra permanente allestita nell'Auditorium sotto il suo aereo che volò su Vienna e quindi ci congediamo dall'illustre poeta soldato. Ore 17,30. Si riparte con negli occhi le immagini serene della solitaria isola verde cullata dalle acque del lago e da altre, più forti, della dimora che fu di un grande italiano. "