Gite giornaliere rllfllERMIINIISell USSEIIUX 29 maggio 2004 - Partecipanti n. 12 1 Partenza con pullman da Torino con tipica giornata primaverile, sole leggermente velato ed aria frizzantina. Ambizioso il programma: visita alla miniera di talco Paola in Val Germanasca, dismessa nel '95 ed aperta al pubblico dopo i relativi lavori di conservazione dalla comunità Montana locale e visita al Comune di Usseaux, Piccolo gioiello della Val Chisone. Arriviamo all'ingresso della miniera verso le ore IO. Dopo aver indossato i caschi protettivi a salvaguardia dell'estremità superiore (mi è stato fatto presente che io - visti i miei 2 metri e 15 - avrei potuto fame a meno) ci siamo inoltrati col trenino, per oltre I km., nelle viscere della montagna attraverso le gallerie scavate dai minatori alla ricerca del prezioso minerale. Arrivati al capolinea, scesi dai vagoncini, abbiamo seguito nei cunicoli, stretti e bassi, lo nostra guida, una simpatica ragazza dalla voce chiara e squillante (qualità piuttosto rara) e dal fisico forte e solidamente strutturato (se nz'altro una montagnard, ben temprata da una natura generalmente ostile). E' stata veramente una fonte interessantissima di notizie quali: - lo sfruttamento nel tempo del talco locale, divenuto a livello mondiale sinonimo di "top quality": dai primi minatori raccoglitori, alla gloriosa "Talco e Grafite Val Chisone", all'attuale francese "Prozemac", gravitante nell'orbita dell'anglosassone "Rio Tinto"; - lo tecnica di estrazione: gallerie principali fiancheggianti i filoni sui crinali con bracci laterali per raggiungere il minerale, stante il pericolo di instabilità dovuto alla fragilità strutturale dello stesso; - i cunicoli di interconnessione tra le varie miniere posizionate una sull'altra e l'ascensore di collegamento; - le tecniche di brillamento dei candelotti esplosivi, lo raccolta di materiale ed il trasporto all'esterno; - lo vita in miniera, dagli orari impossibili dei primi del novecento alla realtà attuale, sempre dura, ma con l'ausilio di macchinari moderni, lo sconfitta della silicosi; Veramente una disamina esauriente e completa. Ripreso il trenino siamo riapparsi all'esterno, sotto un bel sole. Poi una visita al museo ci ha permesso una completa analisi della materia. Tutti soddisfatti. Tant'è che è stata ipotizzata un'altra visita, questa volta a Piedi alla miniera Gianna, sottostante a quella visitata. Raggiunta Pomaretto, dove il pranzo, decisamente oltre ogni aspettativa per qualità e quantità, ci ha messo tutti di buon umore (si fa per dire visto che è gia nel DNA del gruppo). Partiti piuttosto in ritardo per Usseaux, allo svincolo della statale con il paese, il pullman si è incastrato con lo parte posteriore sull'asfalto. Siamo dovuti scendere per alleggerirlo. Visto che le cose andavano per le lunghe dietro consiglio dei nostri "number one" ci siamo avviati a Piedi verso lo meta, non molto distante, favorendo così una perfetta digestione di quanto ingurgitato precedentemente. Con le guide ci siamo incamminati nelle stradine del paese. Stupendo. Mantenuta l'architettura originaria con largo uso di pietre a vista. Bellissimi i murales rinettenti lo passata vita contadina. Antico mulino perfettamente ristrutturato e funzionante . Lavatoio comune, come in origine, alimentato con acqua di sorgente. Visitato anche il forno comune dove si avvicendavano a turno le famiglie nella cottura del pane. Caratteristico lo stalla, centro della vita contadina: si mangiava, ci si riuniva a stretto contatto con gli animali approfittando del tepore che vi allignava. Bella lo chiesa con bei dipinti. /I parroco, persona brillante e gentile, ci ha fatto un breve resoconto delle vicissitudini storiche delle chiese della zona. Un ultimo giro nei violetti, poi tutti sui pullman per il rientro verso casa, in ritardo sul previsto. Ma sinceramente, chi se n'é accorto? Attilio RISATTI .) • prima di inoltrarsi nelle viscere della montagna (foto di P.L. Deregibus) • all'interno della miniera (foto di E. Cullino)