Milano 14 novembre e 12 dicembre 2012 115 partecipanti È ormai consuetudine dei "Senior" recarsi a Milano per visitare le mostre a palazzo reale, non si poteva certo mancare l'a ppuntamento con Picasso. Raggiungiamo l'ingresso e ci accoglie la guida che si rivelerà espertissima in materia. Si inizia il percorso dalla sala delle cariatidi, raramente aperta. Grande e maestosa, è stata realizzata dall'unione di due sale (occupa il luogo dell'antico teatro bruciato nel 1776). Con la ristrutturazione ad opera di Piermarini nel 1773 diventerà sala da ballo; gravemente danneggiata al bombardamento del 1943, nel 1947 iniziano i lavori di recupero e la soprintendenza dei beni cultural i sceglie di non ricostruire le precedenti decorazioni per lasciare una testimonianza degli eventi bellic i. È qui che Picasso ha esposto, nel 1953, il suo quadro più famoso, Guernica: ora ne troviamo un'immagine proiettata su uno schermo a sottolineare lo sp irito pacifi sta del pittore e la sua condanna per tutte le guerre. Pablo Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1981, muore in Provenza a Mougins 1'8 aprile 1973; adotterà il cognome della madre, il padre era professore di disegno alla scuola di belle arti ed è da lui che avrà i primi insegn amenti manifestando sin da piccolo il suo talento. Le duecento opere in mostra, quadri e scu lture, provengono dal museo di Parigi; ci sofferm iam o sulle più significative, la guida le descrive raccontando la movimentata vita sentimentale del pittore che in evitabilmente ha influito sul la sua produzione artistica. Ci si accorge subito di trovarsi di fronte ad un gen io dalla forte e complessa personalità: dipingendo, vuo le cogliere tutti gli aspetti del soggetto e vederlo da tutti i lati; la scomposizione degli oggetti mette a prova l'immaginazione del visitatore nel trovare sulla tela tutte le parti rappresen tate. Sostenitore del cubismo, esula dagli schemi tradizionali: vediamo alcu ni dipinti del periodo blu dove adotta tonalità blu e turchese e traspare una tristezza d'an imo, altri del periodo rosa dove con le tonalità del rosa vi sono altri colori vivaci ed è un periodo della vita più sereno in cui dipinge arlecchini e personaggi del mondo circense; rimane impresso il ritratto del figlio Paolo vestito da arlecchino. Lo sguardo corre anche sulle opere che non ci vengono descritte per ri spettare i tempi di visita previsti. Eccoci all 'uscita, il tempo è pa ssato veloce grazie al la simpatia ed alla competenza della nostra guida che ci ha fatto apprezza re uno dei maggiori pittori di fama mondiale, a volte di difficile comprensione. Graziella BUZIO Angelo CIGNAROLI Torino - Vedute del Regno di Sardegna 21 novembre 20 12 - 50 partecipanti Ang elo Antonio appartiene all'ultima generazione dei Cignaroli, una stirpe gloriosa di artisti di origine veronese che si stabilisce in Piemonte all 'i nizio del Settecento e che rimane nella nostra regione tutto il seco lo, interpretando con il proprio stile il paesaggio locale. Nella sua amplissima produzione sono stati scelti per l'esposizione una quarantina di quadri di particolare interesse e significato che raffigurano in prevalenza i più bei castelli del Piemonte e le regge sabaude; non mancano tuttavia vedute inedite e rare di luoghi particolari del Piemonte, residenze estive della nobiltà, luoghi di caccia. Un'occasione per visitatori ed intenditori d'a rte per scoprire l'antica bellezza del paesaggio piemontese oggi tanto rivalutato su l piano turistico. Fondazione Accorsi