quali non ad altro fervono che a contaminar il pregio dell’altre. Io però ben poffo con verità af-ficurarvi che quelle, eh’ or vi prefento, fono filate con certezza conofciute legittime a giudizio d’ uomini efpertì nella letteratura : delle quali, benché poche in comparazion dell’ altre che furono efclu-fe, tanto più mi compiaccio,, quanto fon certo che il pubblico, mi faprà. grado d’ effer io flato in ciò fcrupolofo, anzi che compilandole tutte alla rinfu-fa aver cercato d’accrefcere il numero o il volume de’ libri. Non giudico qui neceffario , nè pelo farebbe da. miei omeri, trattar del merito Angolare, e dif fondermi nelle lodi di quello eccellente Scrittore , nella facra e profana erudizione verfatiffimo ; imperciocché la fama di lui, eh’è renduta oggimmai chiariffima in ogni parte, balta da sé fola ad acquietargli l’univerfale aggradimento affai più che non farebbe qualunque più terfo ed elaborato panegirico. Quello nondimeno, che in luì fpicca mirabilmente, fi è la maniera del fuo difeorrere, nelle {loriche narrazioni egualmente che nelle difpute teologiche , fempre Amile a se fleffo , ripieno di maeftà chiarezza , e leggiadria , che feorre con femplicità, ma infieme con fòrza e con fomma facondia Qpafi tenente dì alta vena preme foflenuto da graviflime dottrine e autorità, e {par* fo di nobilitarne fentenze, di modo che alletta ad: un ora ,, e convince , e perfuade , meglio che altri non fanno per avventura con metafifiche fotti-gliezze. All’Opere di F. Paolo m’è paruto bene ag-giugnere due Trattati , uno del P. Marcantonio