LXV, Filippo Re di consenta da . Ivi ep. 23. 106 Storia Un* ivr r/s ale Ivone nonlafciò direftar Vefcovodi Sciartres, e nel primo anno del fuo di Frància VefcovatoFilippo Re di Francia,! il quale conofceva la di lui capacità eripu-gBaH^r'tazione, invitollo ad una conferenza , e pregollo ad affiftergli nel matrimonio, ne a fa- voleva fare con Bertrada moglie del Conte d’Angiò. Ivone fece tutto il pof» JnoMatii- fibile perdiftorre il Re dallafua rifoluzione , l’affare del fuo divorzio con Ber-B-uradCa°n ta fua fpofa non effendo terminato. 11 Re foderine, chela cofa foffe decifa in ^777iUQ favore per l’autorità del Papa, dell’Arcivefcovo di R.ems fuo Metropolita-jY’Yh'. no, e de’Vefcovi. Ivone per affkurarfene fcriffe aRainaldo Arcivefcovo di Rems; ma il Re non attefi gli avvifid’Ivone pafsòoltre, efposò folennemente Bertrada. Indi per inoltrargli il fuo riffentimento gli dichiarò la guerra, fece Taccheggiar le terre della chiefa di Sciartres, e ordinò ad Ugone Signor di Pui-fetVifcontedi Sciartres, che imprigionaffe Ivone. Il Papa Urbano effendone informato fcriffe all’Arcivefcovo di Rems, e a’fuoi fuffraganei, rimproverandoli che avellerò tollerato un attentato sì fcandalofo, e loro ordinò, che am-moniffero i I R e di fciogbei fi da un sì terribile delitto, di rinunziare al fuo matrimonio con Bertrada, i! quale era un vero adulterio, e di rimettere in libertà il Vefcovo di Sciartres, con minacce di fcomnnicarlo , e di fottoporre all’interdetto i cartelli, e le terre, ove fi teneffe prigioniere Ivone. CoftfnJa 1 Principali della città di Sciartres avendo determinato di liberare il lor Vef-d' ivone covo per via dell’armi, Ivone loro fcriffe per vietarglielo, eafpettò, che il maiiugJiL Re permetteffe , che foffe porto in libertà Trattanto i fuoi amici agivano pref-F*ffpp° fo al Re , il quale contentavafi di pacificarfi con Ivone, purché egli taceffe , e diffimulaffe; ma Ivone reftò collante, e dichiarò, ch’era rifoluto di fare il fuo dovere, non egli folo, ma tutti gli altri Vefcovi di Francia, e d’impiegare le vie canoniche, per coftrignere Filippo a fepararfi dà Bertrada. Non ifgo-mentoffi per quello il Re; anzLvolendo far coronare la Regina in prefenza de’ Prelati, ede’Signori, fcriffe a Ivone per ordinargli, che veniffe a ritrovarlo colle milizie del fuo Vefcovato per un congreffo, che doveva avere col Re d’Inghilterra , e’1 Duca dINormandia. Quello era un preteso per tirarlo alla Corte a fine di guadagnarlo parlandogli in perfona; ma Ivone tenne fermo, come lo abbiamo veduto narrando la Storia del Re Filippo I. concili di ,. L’anno feguent^ 1094. a’18. di Settembre fi tenne un Concilio a Remsd’or-Rems, e dine del Re Filippo, il quale fi lufingava di farvi approvare il fuo matrimonio con Bertrada, poiché Berta fua prima moglie era morta in quell’anno. Egli *• " ' vi fu in perfona con tre Arcivefcovi, Rainaldo di Rems, Richerio di Sens, e Radolfo diTurs. V’intervennero ancora otto Vefcovi, Ivone di Sciartres vi fu invitato, ed anche citato giuridicamente ; ma egli non volle comparirvi, e appellò alla fantaSede. Il Papa Urbano II. mandò nell’anno medefimo i fuoi ordini a Ugone Arcivefcovo di Lione per tenere un Concìlio ad Autun. Ugone dopo la morte del Papa Vettore Ill.erafi riconciliato colla chiefa Cattolica, dalla quale era flato qualche tempo fcomunicato. Urbano lo riftabilì Legato in Francia, come lo era fiato fotto Gregorio VII. e in tale qualità prefiedette al Concilio d’ Autun tenuto il dì ió. d’Ottobre iop4„Trentadue Vefcovi ,- e molti Abati v’intervennero, e vi fi rinovellò la fconiunica contra ITmperado-re Enrico, e l’Antipapa Guiberto; fi fcomunicò per la prima volta il Re di Francia Filippo per avere fpofata Bertrada, effendo in vita la fua legittima moglie : LXVII. Concili di