An. Coae L Guerra ri !oS STORIA UNIVERSALE guite da un rinforzo confiderabile. Alii 17. Ottobre egli arrivò nelMedoc con <000. uomini, es’impadronì di molte piazze. Nel medefimo tempo Bordò fi follevò, e apri le porte agl’Inglefi il dì 23. Ottobre, e tutt’i Francefi, eh’ erano nella città, furono fatti prigionieri di guerra . La nobiltà diGuienna ricevè'gl’ Inglefi nella maggior parte delle loro fortezze, ed altre città furono coftrettead arrenderli per mancanza di pronto foccorfo , tra le quali Caftillón, eFronfac. A quelle nuove il Re fece fubito partire alcune truppe, e fi avanzò egli medefimo al principio della campagna del 1453. fino a S. Giovanni d’Angeli. Il dì 13.Luglio fu affediato Caftillón, e il Generale Talbot, il qual era a Bordò, accorfe al foccorfo con mille cavalli e 5.06. mille fanti. Eglialfalì il campo dei Francefi , e fu rifpinto , ed uccifo con molti altri Inglefi . Il dì feguente Caftillón fi refe a diferezione . La maggior parte delle piazze fi refero alla fola comparfa dell’armata Francefe. Bordò fu inveftito, è non fperando foccorfo predo capitolò. L’amminiftia fu accordata ai cittadini, ma con la perdita di tutt’1 loro privilegj. In tal guifa la Guienna fu ridotta all’ubbidienza della Francia per la feconda volta, e per fempre. Lodovico Dolfino di Francia efTendofi ritirato nel Delfinato, aveva fpofato CarfTvìl. Carlotta di Savoja fenza l’affenfo del Re fuo padre. Il Dolfino (lava in ripofo, DoifinoVuo e il Rediflìmulavalafuadifubbidienza ; maperfiftendo nel fuo rifiuto di ritorna-figiiuoio. re alla corte del Re fuo padre, quelli determinò di coftringervelò ; Egli venne con An. 1455. ja corte nel Borbonefe, e fece avanzar truppe verfo il Delfinato . Spaventato il hìjì'de'sa- Dolfino fuggì negli fiati del Duca di Borgogna, e fi ritirò nel Brabante fotto la ?• ju. protezione del medefimo Duca, il quale diede avvifo al Re Carlo; e il Re gli ' fcriffe, che lo pregava trattare il Dolfino ne’fuoi fiati, com’egli avrebbe bramato di effere trattato in Francia, fe qualche accidente l’avelfe obbligato a riti-rarfi . Il Duca avendo ricevuta quella lettera andò fubito a trovare il Dolfino a Bruffelles, e gli alfegnò una penfione di tre mille fiorini al mefe, e il Dolfino elelfe Genez per fuo ordinario foggiorno. Egli fece poi venire nel fuo luogo di ricovero la Dolfina Carlotta fua fpofa, la quale non avev’ ancora veduta ; e il Re fece ufeir dal Dolfinato tutte le truppe, che il Dolfino vi aveva lafciato , e vi pofe per comandante il Signor dì Caftillón. li . Il Duca di Alenfon Conce di Perche, Principe del fangue, e Pari di Francia ef-deiCDuca dì fendo ’malcofttento di fiuefta c°rte principiò verfo il medefimo tempo a trattare ' Alenfon. col Re d’Inghilterra per farlo rientrare in Normandia. Il Re avendo feoperto il tradimento fece arreftare il Duca di Alenfon, e lo fece condurre aChantelle nel Borbonefe, ove fu pofto in prigione, e vi reftò quali due anni prima che gli fi fa-ceffe il fuo proceffo . A queft’ effetto il Re adunò i Pari del regno , e il dì 1 o. A-gofio 1457. fu fatta la fentenza, in cui il Duca di Alenfon era dichiarato reo di lefa maeftà, e come tale privato della dignità di Pari, condannato ad effere decapitato , e che tutt’ i fuoi beni folfero confifcati. Il Re gli fece grazia della vita, diede i fuoi beni a fua moglie, e ai fuoi figliuoli alla riferva del Ducato di Alenfon e di tutte le fue dipendenze, ch’egli unì al dominio reale . Il Principe fu prigione fino al regno di Lodovico XI. il quale lo riftabilì in tutt’ i fuoi beni, e prerogative. An. 1457. Ctsiey iS’c. LII. Margarita Margarita Reina d’Inghilterra per vendicarfi di Riccardo Duca di Jorck, il Reii,2 din- quale proccumva far paffare la corona dalla cala di Lancaftro nella fua, impegnò