LIBRO CXL1V. clemenza del Re, il quale lor accordò la vita. Enrico inviò nel medefimo tempo al monte S. Michele per trarne la moglie di xxxi* Perkin da timore, eh’eflendo gravida non defle ancora occafione a nuove tur- Prefa » e bolenze ; ma egli fu talmente moflo dalla di lei modeftià e faviezzà, che la man- pe°rridn d* dò alfervigio della Reina, e leaflegnò una penfione, la qual ella godè, finché -An. »49?. viflè il Re. Per ciò che riguarda à Perkin, il Re avendogli prome’flà la vita, ufci I495‘ dal fuo afilo, e fi refe. Egli fu condotto a Londra, e rinchiufo nella torre, dà dove prefto fuggì, e andò nella provincia di Kent, ove fperava trovar qualche vafcello, il quale lo trafportafle fuori del regno; ma il Re avendo dato per tutto ordini d’arredarlo, egli fi ritirò nell’ afilo del monirtero di Berleem ; il di cui Priore andò a trovare il Re, e lo pregò di accordargli la vita, mediante là qual grazia glielo darebbe nelle mani . Tutto ciò fu efeguito, Perkin fu di nuovo pofto nella torre, d’onde fu qualche tempo dopo tratto per eflere impiccato , eflèndo flato convinto di una congiura formata contra il governo per ufcire una feconda volta dalla torre,, , Per iftabiiire maggiormente la pace con la Scozia fi conchiufe il matrimonio xxxir. di Margarita figliuola del. Re Enrico VII. con Giacomo IV. Re di Scozia, e le Bolle per la difpenfa furono accordate il dì 28. Luglio 1500. -, mà la Principèfla corno iv. non avendo che io. in 1 r. anni ,* non fu confumato che nel 1502. Il Principe Ar- Re 4'1 Saturo fratello di Margarita morì il dì 2. Aprile 1502. iA età di 17. anni, edEA- An. ì/oò, rico fuo fratello fu creato Principe di Galles in di luì vece. Finalmente la Rei- ■An-puM-na Elifabetta madre di quelli Princìpi , e moglie del Re Enrico VII. morì il dì u’ ii. Febbraio 1503. Il Refi rendeva di giorno in giorno più odiofo- per la fua avarizia , e per le fue eftorfioni, Aveva per miniftri perfone conformi al fuo genioi quali impiegavano per aver danaro mezzi i piu indegni , Quella condotta fcoiì-tentò un gran numero di perfone tra i grandi, e tra il popolo, è il Conte di Suf-folck, a cui il Re aveva poc’anzi accordata la grazia, s’involò fegretamente dalla Corte, e fi ritirò in Francia, fperàndo , eh’ eflendo della cafa diJorck per via di fua madre, potrebbe trovar ptefto occafione di metterli alla teftà di urt potente partito di malcontenti. Il Re non -dubitò, ch’egli nonavefle tramata qualche congiura in Inghilterra, e per ifcoprìrla à fondo fcrifle al Cifraiier Roberto Curfon Governatore del cartello di Harnes preflb a Cales, Che àndaflè ad offerir i fuoi fervigj al Conte di Suffolck, e feoprire deftràmèntè ciò , ch’ egli averte nel cuore. Curfon tapprefentò bene il fuo perfonaggioe Suffolck gli confidò i fuoi fegreti, e gli nominò i capi principali della congiura. Il Re li fece arreftar tutti nel medefimo giorno, e mettere in prigione , Suffolck dopo à-vere feorfa 1’ Alemagna fi portò in Fiandra, ove l’Arciduca Filippo ló prefe fiotto la fua protezione . Queflo Principe eflendo partito al mefe di Geimajo 1506, • con Giovanna fua fpofa per andare nel fuo regno di Cartiglia, ed eflendo flato obbligato dalla tempefìa a sbarcare à Veimouth in Inghilterra, il Re Enrico li colmò di carezze ne’tre mefi , che dimorarono nel fuopaefe, e dimandò a Filippo, che gli defle il Conte di Suffolck , Filippo fe ne feusò ; ma finalmente fi convenne tra i due Principi, che il Contedi Suffolck ritornerebbe come dà fe medefimo in Inghilterra, e che Enrico gli darebbe la vita . Là cofafuin talguifa efeguita<* Il Conte ritornò a Londra, e fu pofto nella torre . Il Re Enrico VIT. nel- 1506. aveva conchiufo matrimonio con Margarita xxxm, di