94 STORIA UNIVERSALE molte piazze, e fece tante imprefe, che ne retto-ftupito il Sultano. Le galee dì Napoli, del Papa,, e di Rodi effendofi unite all’ armata Veneziana, affittirono-Attalia capitale della Caria,sforzarono il primo recinto, e faccheggiarono le dog a-ne; ma la morte dei Generale, di Rodi, e quella di molti fotdati,. e il verno,, che fi. approffimava, obbligarono quel l’ armate navali aritirarfi. x_ I Turchi intanto faccheggiarono l’Albania,e la Dalmazia^ fi avanzarono fin nel Leja contra Friuli,ove fecero gran danni.Il timore concepito,dell’enorme potenza di Maomet* to-ILfece, che non fittamente i. Principi di Europa, ma eziandio il Re di Perda fi screde, i- 2„ collegarono per arredarne i progredì. Il Papa, ì Veneziani, il Duca di Borgogna , que’ di Rodi', ed altri alleftirono. flotte, e. levarono truppe. Ufumcaffan Re di Perfiainviò, fuoì.ambafciadori prima a. Rodi, poi a Venezia, e in altre corti, di, Europa.. Dimandò ai. Veneziani cento cannonieri, e perfone capaci a fondere artiglieria, e fe gli accordarono tutte le fuedimande. Nel medefìmo tempo le galee del. Papa e. dei Veneziani affittirono Smirne, eii foldato avido del faccheg-giovi diede. 1’affatto con molto furore .. Gli affediati implorarono il foccorfò di Balabano,, il "qual non eradi, là lontano . Egli fi avanzò per foccorrerli, ma i Cri-ftiani lo rifpinfero con tanto vigore, che l’ obbligarono a ritirarfi con gran perdita., Le flotte fi ritirarono poi a Modone per ifvernare. Un giovane Siciliano nomato Antonio fi» offerì al.GeneralMocenigo dì dar fuoco all’arfènale dei Turchi a Gallipoli.. Il Generale incoraggillo con gran promeffe,. e il giovane-feelfe alcuni fuoi compagni, co’quali montò* fopra una barca carica di pomi, come per andarli a. vendere a Coftantinopoli. Entrò nel golfo,, fpacciò i fuoi pomi , e colle ilfuo, tempo sì bene, che. fenz’ effere veduto pofe fuoco all.’ arfenale,. il quale fu in un momento ridotto in. cenere . Effendo- rifalito fopra la fua barca co’ fuoi compagni, nell’ ufeire. dal porto fi accefe perdifgrazia il fuoco nella fua. barca, e fu obbligato, per falvare la.vita gettarli, in acqua co’ fuoi compagni, e di giugnere a nuoto alla riva-.. I Turchi avendo veduto, alcuni pomi nuotare in acqua concepirono qualche, fofpetto contr’Antonio, e avendo feguite-le fue trac-cie e dei fuoi' compagni impreffe nell’ arena , giunfero al luogo, ov’ erano na-fc.ofti.. Un dì loro tirò la fua fpada,, fi gettò- nel mezzo dei. Turchi,.. ne uccife due, e ne- feri mortalmente, tre altri .„ Antonio , e ifuoì compagni condotti al Sultano gli parlarono con gran coftanza, e gli differo,. che morrebbono contenti, fe aveffero. potuto efeguire fopra la fua perfona l’imprefa, che aveano formata, poiché lo.confideravano come, il maggior perfecutore, cheaveffe. la religione criftiana. Il barbaro li fece fegare in due parti.. , xi.. I Principi di Carmana. oppreffi dai Turchi implorarono il fòccorfo del Moce-den^car.^ Sua^e entrò nel lor paefe, prefe Seghino,, Corico,, e Seleucia, e. ritta-: inanV41 bif ì Principi Carmani ne’ loro ftati. Pattò poi in Licia,, e prefe e fac.cheggiò An. ,47i. Micra. Di là andò inCiproaconfolarla.Reina della morte del Re- fuo marito, /. r. e affiCurarla. della benevolenza e protezione della Repubblica. Egli ricevè nel medefìmo tempo lettere del Senato,. il quale, ordinavagll,. che marciaffe a.foccor-fo di UfumcaflanoRe di Perfia .. Quefto Principe aveva inviato a. Maometto uff' ambafeiata con ricchi prefenti per pregarlo di reftituirgli la Cappadocia, e Tre-bifonda, le quali gli appartenevano a, caufa di Defpina fua moglie,, la qual era figliuola di Davidde.Comneno Imperadore diTrebifonda. Maometto fdegnato affali, dimande adunò tutte le. fue. truppe, e marciò contra, di lui.. Ufumcaffano