Napoli. An. J49j. C u ic c ìxrd. Carlo Vili, entra inNa 149T-ì/trdf. 2,81; storia universale Sicilia. Il Re informato della fuga di. Alfonfo fi avanzò, e prefe Monfortino, e> ifiMonte S. Giovanni., La prefa di quefte due piazze gettò lo fpavento nell’ armata del giovane Re di Napoli. Ella fi sbandò, quando iFrancefi comparvero^ fui fiume Garigliano, di cui il Re Ferdinando era rifoluto-d’impedir loro il, paffaggio .. Egli fi ritirò, a Capua con. una parte delle, fue. truppe, e l’altre andarono a. Napoli. lxix. LaReina, la qual era a Napoli, avendo.fcritto al Re Ferdinando,. che la. dinando ab La prefenza eraaffolutamente. neceffaria a Napoli, mentre là. città era. difpofta bandona a renderli, ai Francefi, e Ferdinando lafciò a.Capua Triulzio capitano, di gran riputazione ; ma egli andò-fubito al campo.del Re. Carlo Vili, e l’afiicurò di fua fommiffione, e di quella, della, guarnigione, e. dei cittadini, di. Capua. Il giorno feguente il Re Ferdinando ripigliò-il cammino di Capua, ma in.iftrada. ricevè una deputazione della.città, la quale, lo.pregava.di non.paffar avanti, e. che la città era.rifoluta.di darli al più forte.. A quella nuova.Ferdinando ef-fendo ritornato a Napoli fi.difp.ofe. ad abbandonar la città , fece, abbruciar i va-fcelli eh’erano nel-porto, acciò-non cadelfero nelle.mani dei. Francefi, e montò fopra le galee, con.Giovanna fua figliuola, e la. vecchia. Reinafua ava, ean-dò ad Ifchia ifola 30. miglia lontana da. Napoli.. Intanto Carlo Vili.fempre. più fiavanzava, e. arrivò-all i x8.,Febbrajp aCa-pua, e ai 19..ad Averfa .. Alli 21. i Deputati delia città di Napoli vennero a pre-fentargli le chiavi della città. Alli 2 2.,egli fece il fuo ingreffò a.Napoli accompagnato, da tutta la.fua Corte, eda tuttalafua armata.. Altro, non. gli reftava,. che d’impadronirfi de’caftelli della città,. ove il Re. Ferdinando-a ve va lafciate forti guarnigioni. Bifognò aflàlirli nelle forme , e non ne fu padrone.- che il dì 3. Marzo. 1495. Il refio del regno feguh fubito Pefempio della capitale . Non. vi furono che Brindili, Gallipoli, il.caftello.di Regio , Mantia e Turpi , le quali non vollero renderli. Il di 12..del medefimo mefe di Marzo- il Re fece il fuo fecondo ingreffò a Napoli, in qualità, di Re di Sicilia e di Gerufalemme, creò .molti Cavalieri, ed effendo arrivato alla Cattedrale di S.. Gennaro Tece il giuramento, folito a farli in.tale, circoftanza ; e poi fi difpofe.a ritornarfene in Francia. lxxi. Egli non Capeva,. eh’ erafi, formata una lega.contra di lui da Lodovico Sforza riri'tacc p'r Luca di Milano, nella quale entrarono ^Veneziani, il Papa, l’Imperadore, il 1 acp ar- Re di Cafiiglia, Pietro di Medici, e Ferdinando Redi Napoli; i quali dovevano ^operar di concerto per afficurarfi.della perfona-del Re, per chiudere il paffaggio .ai-Francefi, e impedirne il loro ritorno in.Francia .. La-lega fu.annunziata a Comities, il qual era.ambafeiadore,a Venezia, in pica.Senato,.e alcuni giorni dopo Tene.fece pubblicamente a Venezia la pubblicazione, ma'nei-cartello affifso non fi parlò, che.della Scurezza, d’Italia, e della, difefa. della Cri-ftianità - contra il Turco .. Carlo Vili, ufcì di Napoli il dì.20. Màggio,. e lafciò in quella città, c in quel' regno per fuo Luogotenente generale Gilberto Conte,di Monpenfier-Principe del fangue . Il Re nel ritorno prefe la.medefima ftrada, per la quale era tenuto. Efsésdo a.Siena,, Comines.venne a dirgli , che i Veneziani dovevano-inviare 40. mille uomini per impedire, che non faceffe oftilità Tulle loro terre, e fopra quelle del Duca di Milano, e lo configliò ad accelerare la marcia per andare ad Afit, Francesi A Italia . A11. 149,-. Gjtic cizrd. Comines LXX-II. Callo Vili, elee di Na poli A?.