3ii STORIA UNIVERSALE vafcelli coi viveri necefTarj per, ritornare in Inghilterra. La Ducheffa s’impegnava a rimborfare il Re di tutte le fpefe, ch’egli farebbe tanto per lo trafporto dei 6..mille uomini, quanto per il loro ritorno in Inghilterra, e per il tempo, che ftarieno al fuo fervizio . E per ficurtà di quello pagamento la Ducheffa darà al Re certe piazze, le quali refteranno nelle mani del Re lino al perfetto pagamento . Finalmente la Principeffa dovevali impegnare con giuramento di non contrattare matrimonio , di non far trattato, nè pace, nè tregua, nè alleanza fenza il confenfo del Re d’Inghilterra, e il Re d’Inghilterra reciprocamente . Il foccorfo arrivò d’Inghilterra in Bretagna al mefe di Marzo 1489. Ma come in quell’ anno fi trattò del matrimonio della Ducheffa Anna con Maffimiliano Re d^i Romani, e il Re di Francia non incalzava la guerra in Bretagna, la Duchelfa inviò a dimandar nuovi foccorfi al Re df Inghilterra. Ma il Re Enrico in vece di trattar con la Duchelfa per un nuovo foccorfo, inviò ambafciadori aLRe di Frància per trattar della pace . In tutti quelli negoziati il Re d’Inghilterra non cercava, che trar il fuo vantaggio . Ma abbiamo-veduto nella ftoria della Francia , che la Ducheffa di Bretagna avendo fpofato il Re Carlo VITI, la Bretagna fu riunita alla Francia : onde abortirono tutte quelle pratiche . xxv. Nella Scozia il Re Giacomo IV. il qual era falito fui trono per la ribellione con-Turboienze tra fuo padre, durava ftento a mantenervi^. Una truppa di malcontenti congiu-plcecon3!’ rarono di darlo in mano del Re d’Inghilterra, il quale aveva lor promeffo groffe Inghilterra, forame per indurli ad efeguire quello nero progetto. Ma quello non effendo liato ^'^^^ .efeguito, Enrico conchiufe col Re Giacomo una tregua, la quale doveva durare t.xn dal dì 24. Dicembre '1491, fino all’ifteffo giorno 1496. Enrico ratificò quello trattato il dì 9. Gennajo 1492. ma il Re di Scozia lo rillrinfe dalli 21. Febbrajo 1492. fino ai 1 o. Novembre dei medefimo anno probabilmente per far fervigio alla Francia . Ciò non impedì, che Enrico'fi difponeffe alla guerra , o almeno figneffe di far guerra alla Francia . Egli adunò il Parlamento al principio dell’ anno 1492. e gli propofe il defiderio, che aveva di ricuperare la Normandia, e la Guienna, ed anche tutto il regno di Francia . Il popolo lufingato da quelle grandi fperanze ac-confentì ad un fuffidio affai confiderabile . Ma l’avvenimento fece vedere, che il Re non pèhfàva.che ad ammaffar danaro . Egli pafsò tuttavolta il mare, e arrivò » Cales al principio del mefe di Ottobre 1492. con un’ armata di 25. mille fanti, e 1600. cavalli ; e in quattro giorni s’impadronì di Bologna ; e a capo di 18. giorni ricevè gir articoli della pace, la qual era fiata conchiufa con la Francia daiCom-miffarj delle due corone . Eccone i principali articoli. xxvi. Che il Re Carlo Vili, pagherebbe il debito contratto dalla Reina fuà moglie Francò'13 Per^a difesa della Bretagna, il qual debito montava a 600. mille feudi d’oromo-An. 1492. neta di Francia che il medefimo Re pagherebbe i cinque termini caduti dell’an- Z;/7 nua Penfr°ne di 50. mille feudi : che il Re di Francia pagherebbe, quelli due debiti in molti termini, cioè 50. mille libbre"ogri anno : che fe il Re de’Romani, el Arciduca Filippo fuo figliuolo vogliono effere comprefi’in quello trattato, e che poi il Re di Francia affalifca il lor paefe, farà permeffo al Re d’Inghilterra di affi-flerli : che fe al contrari o effi affaliranno la Francia, il Re d’Inghilterra non darà loro alcun foccorfo . Quello trattato fu accettato e ratificato dal Red’ Inghilterra il dì 3. Novembre 1492. e il Re di Francia lo ratificò ifdì 6. del medefimo mefe. Enrico ritornò a Londra, e vi arrivò il dì 17. Dicembre.