Affari di Scozia. An- 1514. Buchanan. 320 STORIA UNIVERSALE tre trattati feparati, i quali furonofottofcritti il dì 7. Agofto 1514.’ Ilprimorì-guardava la pace tra i dee Re, il fecondo il matrimonio di Lodovico XII. con la Prineipeffa Maria, il terzo il pagamento di un milione di feudi, i quali fi dovevano pacare a 5 o. mille lioòre Tornefi per volta di fei meli in fei mefi. xliv. Dopo la battaglia di Flodden , ove il Re Giacomo fu uccifo, almeno dopo la quale piùonon comparve, gli Scozzefi riconobbero per Reggente la Reina fua fpo-fa, forella del Red’ Inghilterra, così avendo il Re Giacomo ordinato nel fuote-ftamento, ma con quella reftrizione , finche reftaflfe vedova . Ella fi rimaritò alcuni mefi dopo ad Annibaldo Douglas, e gli Scozzefi conferirono la reggenza a Giovanni Duca di A lbania figliuolo di Aìeffandro Duca di Albania, e fratello del Re Giacomo III. Egli era allora in Francia al fèrvizio del Re Lodovico XII. e non potè venire a reggere la Scozia fe non dopo la morte diLodovicoXII. Del retto Giacomo IV. aveva lafciato due figliuoli, e il primogenito, il quale non aveva che due anni, chiamato Giacomo V. fu riconofciuto Re in luogo del padre. A"ffdrV'di Abbiamo veduta la Monarchia Spagnuola da debolifiimi principi innalzarli a Spagna fot poco a poco fopra le rovine dei Mori infedeli,i quali eranfi impadroniti diquafitut-dV ii A iT ta SPa§na ’ Analmente pervenne fotto il regno di Ferdinando e d’Ifabella A°ne 3 al cumulo di fua grandezza . La prima loro imprefa fulaconquifta del regno di Granata , il quale non potè effere conquiftàto che in dieci anni di guerra. L’anno 1477. fi Re di Granata avendo fatto dimandare a Ferdinando la continuazione della tregua, Ferdinando vi accoilfentì a condizione, che il Re dei Mori gli pagherebbe i tributi decorfi e non pagati ; ma quelli rifpofe con alterigia, e ricusò il tributo . Diverfi altri affari impedirono il Re di Caftiglia a portar la guerra in quel paefe; ma nel 1482. Ferdinando e Ifabella intraprefero la rovina del regno di Granata, il qual iblo reftava in mano degl’ infedeli. Alboacen regnava allora in Granata. Quello Principe veggendo la guerra accefa tra il Re di Caftiglia, e quello di Portogallo, entrò nell’ Andalufia e nel regno di Murcia con due potenti armate, e vi fece gran devaftamenti. Ferdinando e Ifabella non effendo allora in iftato di refiftergli conchiuferó con lui una pace difavvantaggiofa . xlvi. Nel 1481. il Re Moro la violò forprendendo la città di Zaara. Il Governato* ^Aiiacoi! re fu uccifo, e la guarnigione fatta prigioniera di guerra. Il Re Ferdinando irri-cì?g raimT taro dalla perfidia del Re Moro fece,la pace co’ Portoghefi dopo la battaglia di To-An 1481. ro, e nel 148 2.entrò nell’ Andalufia, ove prefe Alama, la qual era confiderata come il riparo di Granata . Entrò poi nella pianura di Granata, ove fece infinite ftfagf, e ritornò a Cordova . I Mori vennero poco dopo ad affediar Alama ; il che obbligò Ferdinando ad accorrere al fuo foccorfo . Egli arrivò a tempo, ei Mori furono coftretti ad abbandonare la loro imprefa . Dopo ciò egli affediò Loja, ma non potè impadronirfene ; e ritornò a Madrid verfo il fine del 1482. L’anno feguente Ferdinando ed Ifabella determinarono diftruggere interamente quella Monarchia. Il Re di Granata avendo ripudiato fua moglie, di cui aveva avuti figliuoli, fposò una Criftiana rinnegata nomata Zaraida, la quale volendo far regnare i proprj fimi figliuoli, perfuafe il Re fuo marito a far morire i figliuoli del primo letto. Il primogenito di que’ figliuoli nomato Maometto Boabdil fuggì con fua madre a Cadice , d’ onde i Grandi del regno di Granata lo fecero venire, lo proclamarono Re, e lo pofero in poffeffo di Alambra, la qual era come la fortezza dèlia città di Granata. Il Re, il qual era allora aliente, avendointefaquella nuo- 1. ère.