LIBRO GXXXVflL fua fefta il dì 6. dì Marzo . Finalmente nel 1625. Urbano Vili, perniile a tutto l’Ordine di S. Francefco e a tutto il regno di Francia di folennizzare pubblicamente la fua fella., Lodovico Barbo Abate e Riformatore dell’Ordine di S. Benedetto in Italia cie fioriva verfo quello medefmio tempo . Egli era Priore dei Canonici regolari di Ba^boRi-0 S. Georgio in alga a Venezia, quando nel 1408. fu provveduto della Badia di S. torneatore Giuftina di Padova poffeduta allora da tre Religiofi dell’Ordine di Cluni, e in un b'. grandiffimo difordine tanto nello fpi rituale, che nel temporale,. Per-fervi Pulì- riedito', zio con decenza, e praticarvi in qualche maniera la regola di S. Benedetto, Lo-dovico Barbo dimandò due Religiofi Camaldolenlì all'Abate di S. Michele di rano, e fece venir due Canonici di S. Georgio in alga. Quelle poche perfone prin-eipiarono a gettare i fondamenti della Congregazione di S. Giuftina., sì celebre oggidì fottoil nomedi Congregazione di Monte Cafino. Lodovico Barbo com-pofe conftituzioni per la nuova riforma, e dimandò e ottenne la confermazione della nuova Congregazione dal Papa Martin V. Si tenne il primo capitolo generale nella Badia di Benedetto di Politone nel 1424. in cui Lodovico Barbo fu eletto primo Prefidente di quella Congregazione, alla quale Eugenio IV. accordò gran privilegi. La Badia del Monte Calino efifendoftata unita nel 15 04. alla Congregazione di S. Giuftina, il Papa Giulio II. volle, eh’ ella abbandonale il nome di S. Giuftina., e che ih avvenire fi chiamalfe Congregazione del Monte Gufino , per lo pacato di S. Giuftina-. Lodovico Barbo fu creato V efcùvo di T revifo nel 1437. e morì nei moniftero di S. Giorgio maggiore a Venezia il dì 19. Settembre 1443. e£à di 63- anni. Egli fcriffe alcune opere di pietà, alcun’ epifto-le, e un racconto della miracolofa riforma del moniftero di S, Giuftina-. Tommafo a Kempis nacque verfo l’anno 1380. All’ età di 13-. anni fu mandato ciìr. per iftudiare a Deventer.. Nel 1399. entrò nelmoniftero dei Canonici regolari di S. Agoftino di S. Agnefe, ma non ne prefe l’abito, che dopo cinque anni di a ' empis ‘ pruovanel 1406. Egli ne divenne Procuratore, epoi Priore, e morì nel 1471. in età di 92. anni, e in odore di fantirà . Ha compofto molte opere di pietà , le quali fono ftate raccolte, e ftampate più volte in due otre tomi. Ha eziandio compofto una Cronaca del fuo moniftero diS. Agnefe, la vita di S. Liduina, quella del venerabile Girardo il Grande, e di D. Fiorenzo inftitutore dei Fratelli della vita comune, e dei loro primi difcepolu Ma l’opera, che refe il fuo nome più celebre, è quella dei quattro libri dell’Imitazione di Gefucrifto-, la quale è nelle mani di t itti, e fu tradotta in tutte le lingue . Si narra, che un Re di Marocco, moftrando la fua libreria ad un Miflionario, gli fece vedere il libro della Imitazione tradotto in Arabo, e di cui quel Principe dichiarò farpiùcafo, che di tutti gli altri libri di fua libreria. Quell’opera fu contraftata a Tommafo di Kempis, e attribuita a Gerfon Cancelliere dell’Univerfità di Parigi ; altri l’hanno attribuita a quattro differenti Autori ; altri a Giovanni Gerfen Abate dell’Ordine di S. Benedetto. Si poffono confultare gli Autori, che hanno fcritto in quella materia pro, e contra. Vedi le operepoftume del P. Mabillon, e il viaggio letterario del P. Martene.. Tommafo Valfingam Inglefe, Monaco Benedettino della Badia di S. Albano, civ. fcriffe una Storia della genealogia, e della natura degli Dei, la quale reftòmano- Tommafo fcritta . Scriffe poi due Storie d’Inghilterra, 1’una più breve, e principia dall’ dJlnSdm • Calmet Ift. Tomo XII. F 3 anno