LIBRO CXLI. , ! 93 gliò ad un altro mezzo per imbarazzare il Papa, e fu di adunare il Clero, e i Grandi del fuo regno ad Orleans per riftabilirvi la Prammatica, e abolire le-an-nate. Mandò poi un’ambafciata a Silfo IV. per pregarlo di levar l’interdetto dì Fiorenza, e punire irei, o adunar un Concilio generale, minacciando incafo di rifiuto di fottrarfi dall’ ubbidienza del Papa, di appellare al Concilio, e di farvi appellare anche i Veneziani, e il Duca di Milano . Il Papa rifpofe a Lau-trec ambafpiadore del Re Lodovico in maniera, che non lo foddisfece ; ed egli lignificò al Pontefice, che fi terrebbe un Concilio in Francia , e che vi fi rifta-bilirebbeda prammatica fanzione, e ordinò ai Prelati Francefi, i quali erano in Roma, di andare alle loro refidenze ; il che fecero anche gli ambafciadori dei Ve-neziani, del Duca di Milano, e dei Fiorentini . L’Fmperadore Federico III. s’interpofe in quello affare, e ottenne dal Re di Francia, e dai Principi d’Italia, che mandalfero i loro ambafciadori a Fiorenza per cercare qualche via di aggiufta-mento. Ma i Fiorentini non avendo voluto fottometterfi alle .condizioni propo-fte dal Papa, continuò la guerra.. Il Papa dimandava per prima condizione della pace, cheli deffe nelle fue mani Lorenzo Medici, il qual era tutt’ora a Fiorenza. Finalmente Lorenzo Medici avendo fatta la fua pace con, il Papa, i Fiorentini fecero fimilmente la loro ; i quali non poterono ottenere dal Papa udienza, che dopo elferfi impegnati di fottofcrivere le condizioni di pace, che il Papalo-ro propofe . Uno degli articoli delta pace era, .che fomminiftrerebbero quindici vafcelii a. Ferdinando Re di Sicilia, e li marnerebbero, finché l’armata Turca foffe ne’ mari d’Italia. In Alemagna le differenze tante volte agitate trai Curati, e i religiofi Mendi- Lxyr. canti fi rinnovarono nel 147S.I religiofi Mendicanti pretendevano efercitar le funzioni del miniftero paftorale indipendentemente dai Curati, e fenza l’appro-e i Mendi? vazione dell’Ordinario. Il Papa effendone informato nominò quattro Cardinali perefaminare le ragioni delle parti. I Commiffarj proibirono ai Religiofi d’in- ’ quietare i Curati, e il Papa con fua Bolla del di 17. Giugno vietò ai Mendicanti A c~ 9’ di predicare contra l’obbligo ,:iche hanno i fedeli di affiftere alla Meffa parrocchiale le felle e le Domeniche, di follecitare i laici ad eleggere la loro fepoltura nelle lor chiefe, d’infegnare, che cadaun fedele non è tenuto di confefiarfi almeno la Pafqua ai loro Curati, ed a ricevere la comunione pafquale nelle lor chiefe. L’anno medefimo il Papa rivocò la permiffione accordata a molti ecclefiaftici fe-colari, e regolari di affolvere dai cafi refervati, perchè ciò ridondava a difpre-giodellagiurifdizioneeccleliaftica, e faceva, che il popolo commetteva il delitto con maggior licenza per la facilità di riceverne f affoluzione . Si riduce a queft’ anno lo ftabilimento dell’ Inquifizionein Ifpagna > li Re Fer- Lxvir. dinando., e fa Regina Ifabella veggendo, che nel loro regno di Caftigliaogni gior- Uquifisione no molti Ebrei, e Maomettani nuovamente convertiti ritornavano ;al Maomet- An. ??? ' tifino o Giudaifmo, ftabilirono con l’autorità del Papa Silfo IV. un’Inquifizione indipendente dai Vefcovi, lacui funzion principale è di cercare, efaminare, e punire gli Eretici, iricaduti, e quelli ch’errano in materia di fede e di reli- /»?»»/. gioite. Dal regno di Caltigìia fi Refe in tutta la Spagna, e nei regni: di Sicilia , e di Sardegna. Ella era:già.-ftabftita in altri paefi,, cioè in Francia, ne’ paefi baffi, un Alemagna, e in parte dell’Italia, ma ella non ,è propriamente, in efercizio, cne in Ifpagqa, e in. Portogallo. Il Re di Spagna nomina al Papa, un Inquifitor Calmet Ifi. Tomo XII. N ge-