-An. 1478. Trith. Chr. .ad an. ifo: 194 STORIA UNIVERSALE generale per tutt’ i fuoi regni, e il Papa lo conferma-. Gl’ Inquifitori particolari nominati dal Generale polfono efercitare la loro carica fenza 1’ alfènfo del Re . L’ Inquifitor generale ha nel luogo, dove rifiede un configlio o Senato Riabilito dai Re e quello configli© ha una giurifdizionefóvrana fopra tutto ciò, che fpettaall’ Inquilìzione . Il grand’Inquifitore ha per ufiziali, dei Signori più confiderabili del paefe, i quali efercitano Rotto di lui il loro miniftero fotto nome di famiglia-ri. Quelli ufiziali arrefta-no -gli Eretici, o quelli che fono fofpetti di erefia pronunziando quelle parole : da-parte detta /anta- Inquift^jone, ed elfi fono ubbiditi fenza la menoma oppolìzione . Si lafcia.no iprigionieri in un’ ofcura prigione per •più mefi fenzalor dire il motivo della loro prigionia, e bifogna eh’ elìi medefimi fi accufino . Non fi confrontano mai co’ teftimonj, e fi tiene un fegreto inviolabile, nè fi fa mai 11 giorno , in cui fi dee pronunziare la fentenza, eperfonanon ardifee intercedere per il colpevole. I giudici fecolari, a’quali fi abbandonano i colpevoli, pronunziano la loro fentenzadi morte, odi prigione perpetua, o di connfcazione dei loro beni, o di qualche groffa pena pecuniaria . L’abito, col quale efeono di prigione, indica il genere di fupplizio, al quale fono deftinati ; fe hanno i lor abiti ordinar j, fono alfolti col pagamento di una grolfapena; fe fono veftiti-del Sàn-benito ■> cioè di unafpezie di giuftacore fenza maniche con una croce di S. Andfea, non perdono che i loro beni, o tutti, o parte. Se fopra il 'lor San-benito portano fiamme rolfe fenza croce, fono minacciati di elfere abbruciati . Ma fe oltre le fiamme roffe portano la -lor propria immagine circondata da figure di Demonj fono deftinati alla morte.. Lxviii. Nel 1478. il Papa Silfo IV. creò Cardinale Domenico delIaRovere. L’anno RofG^Tfo ^definì© là RegÌna di Boffina moglie del ReTommafo, la qual era venuta a Ro-ai?a f^nta ma per acquiftare il gran giubileo nel 147 4. vi mori, e nel fuo teftaffiento lafciò fede. il fuo regnò di Boffina alla Chiefa Romana, fotto condizione, che ritornalfe a Tapien.^ep. fuo figliuolo, fe abbandonando il partito dei Turchi rientralfe nel feno della reli-*79- gione Cattolica . Il Papa accettò il legato e l’annefta condizione, fece mettere negli archivi 1’ atto della fua accettazione, e fece innalzare alla Regina un maufò-leo , il quale fi vede ancora oggidì nella Chiefa di ^ra cali, lxix. Sotto il Re Lodovico XI. e nel 1478. fi vide arrivar a Lione un Filofofo , 0 Mercurio'0* nnpoftore, nomato Giovanni Mercurio, il quale fi vantava di elfere difcepolo di Fiiofofó° Apollonio Tianeo, e credeva elfere più dotto di tutti gli antichi Ebrei, Greci, e Latini. Aveva con lui fua moglie, e i fuoi figliuoli, ed efercitava la medicina , vantandoli di guarire ogni fotta di malattie. Egli fece alcune cure feliciffime, il che gii acquiftò una gran riputazione . Il Re Lodovico XI. lo fece efaminare dai più dotti Medici del fuo regno, i quali gli riferirono , che la feienza di quell’ uomo era più che umana. Il Re; volle vedérlo, e parlargli; e Mercurio gli fece prefente di una ricchiffima fpada, nel fodero della quale vi erano 180. piccioli coltelli . Il Re'gli diede del danaro , il quale Mercurio diftribuì a’ poveri. Dopo aver dimorato qualche mefe a Lione, difparve fenza che lì abbia potuto fapere , cofa foffe di lui divenuto. Si vantava di avere la pietra filofofale, e di trafmu-tare i metalli. lxx. - Verfo quello tempo principiò l’Imperio dei Mofcoviti, 0 de’ Rulli. Quelli , Principio ricevettero la religione Criftiana- dai predicatori Greci verfo l’anno 988. erefta-Mofc0“hYco.rono E>tto la dipendenza-j e nella comunione dei Patriarchi di Goftantinopoli, e per