18 Pre gì dell Eloquenza Popolare ti ricercati modi di' dire , còn tante fottigliezze ed ingegnofe ofcurita delia maeftofa Sublime Eloquenza : chiedetelo al baffo Popolo , che tuttoché intento alla Predica , non ne ha, forfè capita la meta , e talvolta n’ elee , fenza nè pure Capervi- dire , quale ne fia (lato l’Argomento. Con la Popolare Eloquenza bensì egli è da fperar tanto Bene. Una chiave effa è, atta ad aprire il cuore d’ ognuno , perchè facilmente s’ infinuano con effa le parole-, gl’infognamenti, e le ragioni nell’Intelletto di cialcuno. CAPITOLO VIE Che l’ Ingegno , e 'l Diletto pojfono aver luogo anche nell' Eloquenza Popolare . I. Uando fi tratta delF Eloquenza Popolare, non fi figuraffe alcuno, che quella portata al Pulpito avelie da confiftere in un Ragiona- ^^rnento dozzinale , che ricufaffe ogni ornamento , e che punto non curaffe di dilettare chi afcolta . Se s’ ha da chiamare Eloquenza , ha aneli effa da veftirfi di quegli abiti, che- fon preferitti dall’Arte Rettorica, con quella fola differenza dalla Sublime , che la Popolare dee formare in tal grazia i Difcorfi Cuoi , che poffa ilìruire e muovere grandi e piccioli , o fia eiafeun del Popolo afcoltatore : laddove V altra pare , che altro feopo non abbia , che d’ addottrinare e muovere i grandi, cioè i foli Intelligenti , che non fono ordinariamente affaiffìmi. Però convengono anche a quella tutte le Figure Oratorie, conviene la dicitura ornata, la diftribuzion delle Ragioni , 1’ Invettiva . V’ ha da lavorare V Ingegno, ma fenza apparire . Il che come poffa farli , noi faprei meglio fpiegare , che con dire , doverfi far mente al Ragionamento Familiare degli uomini, allorché prendono ad am-maeilrare e a dare avvertimenti a.chi ne abbifogna,ed a correggere le lor Paffioni, inclinazioni cattive, o falli manifetti, od a premunirli , perchè se ne attengano; come ufano di fare i faggi Padri co’Figli , i buoni Superiori con gl’ Inferiori . Tutta da cura del Sacro ingegnofo Oratore ha da effe-re quella di perfezionar quello Eamiliar Difcorfo, ftudiando ciò, che ha più forza, e più grazia per imprimere quel che vuole in chi afcolta . Nella fteffa guifa, che non già un’uomo del Volgo, ma una perfona di gran fenno e di fecondo ingegno parlerebbe o infognando, o efortando, o riprendendo altrui in privato ragionamento , ha anche il Predicatore da teffere, per quanto può , il fuo parlare al Popolo . Effondo quello fuo benché fa-miliar parlare , foftanziofo , vigorofo , e fopra tutto efpreffo con bella Per-fpicuita è Chiarezza, cioè con fentimenti e frafi nobili, ma intefo da ognuno : non ne dubitate , colpirà nello tteffo tempo i maggiori ed i minori Intelletti, tanto il Dotto, che F Ignorante . Che non fi poffa fperare quello univerfal vantaggio da chi fidamente comparifoe in Pergamo con la pompa.della Sublime Elequenza , F abbiano già veduto. Quelli non difpen-la le ricchezze dell Ingegno fuo se non a chi è provveduto d’ Ingegno.