..-““‘srtai—-r----------------—, . W ÌNTRODUZI ONE ALLEGACI PRIVATE II pelo delia Pruóva è addoffato all’ accufante. Mi chiede Antonio cinquecento feudi a me vinti , come egli afferma , in giuoco ; o dice , eh’ io rton ho foddisfatto al dovere d’ uomo onorato , e all’ ufizio mio ; o che gli ho fcritta una lettera ingiuriofa. Rifpondo io , che non gli fon debitore pure d’un foldo , e che non è vero alcuno di quelli punti. Ad Antonio s’afpetta il provare il fuo detto; e mancando egli di Pruove, tutta va in fumo la fua dimanda e querela, fenza eh’ io fpenda altre parole , eifendo famoiò. quell’ affioma : Che non provando 1’ Attore , il Reo fi aifolve. Il xnedefimo accade in tutti gli altri cafi. Nè fidamente chi afferma, dee provate il Fatto, ma eziandìo ha da provare ad una ad una le Qualità, eCircoftanze del Fatto, qualora quelle fi nieghino dall’ avverfario , o non vengano come per confeguenza , e naturalmente provate con provare il Fatto . Chi dice d’ effere non fola-mente fiato affalito da un’ altro , ma dietro alle fpalle , e fenza eh’ egli fè ne poteffe accorgere , e mentre era affilo nel fuo Tribunale , e mandava ad efecuzione gli ordini del Principe ; quando gli conceda l’avverfario d’averlo bensì affalito , ma nieghi d’ averlo affalito di nafeofto , e ir» quel luogo : dovrà V Accufatore arrecar le Pruove di quelle Circoftanze . E perciocché , ficcome diremo più abballo , chi era prima Reo, fpeffo diventa Attore, ed accufatore ; e ciò avviene , allorch’ egli oppone all’ avverfario accufante una qualche feufa , ed Eccezione , affermando qualche cofa per difenderli, e fondando fopra d’effa la fua intenzione : perciò egli fimilmente , e non il primo accufatore , farà tenuto .allora a portar le Pruove di quella fua Eccezione-, e feufa. Tu hai dato delle buffe al mio valletto, dice Curzio a Teofilo . E’ vero-, quelli rifponde ; ma mi ha prima oltsaggiato, ma non l’ho conofciuto per tuo fante , perchè o non avea la tua livrea , o era di notte. Se Curzio negaffe, che quel fervido-re prima gli avelie fatta villania, o folle fenza la fua iivrea, © che fof-fe tempo di notte, farà obbligato Teefilo a provare il-ino detto, perch’ egli in quella parte non è Reo , ma si Attore . Non niego , dice Antonio , di averti gittato in volto un pane , d’averti ferito ; ma ciò ho fatto io per difefa dell’ Gnor mio? e perchè da te villanamente provocato. Antonio , che dianzi era il Reo , cangiafi per cagione di quella Eccezione^ ( fe pur gli fia negata )■ in Attore, e dee provare d’ aver ciò fatto per difendere fe medefimo . Parimente dice egli.- è vero r eh’ io ti dovea cento feudi, ma ti ho pofeia. pagato.. Dopo aver confeffato il debito, ha co-fiui da provare, eh’ egli ha pagato: altrimenti fi crederà tuttavia debito.- ie; nè tocca al creditore di provar * che l’altro non abbia pagato«. C A-