44 • Della Forza Della Fantasia Um»Nà Trattato. pra riferiti dell’ Italiano in Francia , e deli’ altro in Vicenza . Immagini chiunque vuole , che fyegliandofi nella Fantasìa fognante 1’ Immagini di quelle Camere , Sale , Cortile , e che so io, dove fi è (olito a mettere il piede , e di tutti quegl’ oggetti, che ivi tante fiate fi fon veduti , toccati , e maneggiati : quell’ Immagini fervano di direzione al Nottambolo per far que’ giri», ed Azioni per la precedente affuefazione . Ma quando fi fa attenzione al bifogno della ,Natura per camminar al buio , non fi sa piò intendere , come cofioro poffano fenza cadere , fenza urtare , girar per contrade , fcendere le fiale' . Ritien la loro Fantasìa l’Idee di que’ Luoghi : è vero ; ed ha anche preferiti quegl’ oggetti , e fi muove in que fiti medefimi. Ma non fi trovano in effa Vìdee della larghezza, e del numero degli fcalini ; nè quante braccia fia lunga una contrada , per faper quando s abbia a voltare ; nè quanto fia largo un portico ; nè quanti paifi fi ricerchino per pattare dall’ 4ma parte d’ un Cortile all’ altra , dov’ è per eiempio la Scuderia , o la Cantina „ Quelle notizie minute non le può dar la Fantasìa , perchè mai non vi fi è fatta mente .. L’occhio folo aperto , e la luce fon per quello, necettarie , Figuratevi un Sonnambolo , che voglia correre, come abbiamo intatto del Vicentino, per una fcala . Qualora nca mifqri bene i fìioi paffi , e metta il piè un poco troppo avanti lopra un gradino : eccolo precipitare . A noi vegliando non avviene , perchè ftiamo attenti coll’ Occhio, j e quello ajuto- manca al Nottambolo - Abbiamo anche avvertito , che gli affatto Cièchi fupplifcono al difetto della villa attenendoli colle mani al muro od a qualche altro regolatore Che fe chi è privo degli occhi , cani’ allora fon, da dire i N&ttamboli , fi avvia per una contrada , o per qualche, portico fenza ajutarfi colle mani : troppo è facile , che la direzion del filo Corpo fi volga alla finiflra ,. calla diritta. Ora ogni poco che la linea diritta d’ elfo Corpo fi torca , per neceffita progredendo ha da condurre quel Cieco a dar della Tetta nel- muro , o nelle colonne » Si può rifpondere , che noi talvolta fopra penfiero , cioè colla Mente intenta à qualche importante affare , nulla -badiamo alla Strada eppur camminiamo , e lacciaia le Occorrenti voltate . Ma allora vediamo , ed ogni .picciolo ajuto dell’ Occhio c è fcorta :* altrimenti potremmo talvolta andare dove non vogliamo . Si può- aggiugnere , trovarli in Bologna una Pedona civile cieca , che liberamente patteggia per quella Citt'a lenza valerti delle mani , © del battóne per guida ' ma convien prima chiarire, & fia affatto in tal Perfora eflinta la forza degl’ Occhi .. Ogni poco di luce potrebbe giovargli . E quando pur fia onninamente cieca, avx'a Tempre qualche etera di prodigio il fu© franca operare. la fomma fecondo il mio debete fornimento fi dovrebbe conchiudere , che ’1 Sonnambolo fi trova continuamente efpoflo al rifchio dT urtare di precipitare , e di perdere aneli® ia Vita, come a non pochi e accaduto \ e dee lempre dirfi una maraviglia , qualora quelli addormentati ambulanti sì francamente e lenza alcun foro danno operano ciò ,, che d etti abhiam riferito di fopra » Il ripiego* ¡che fio veduto praticare per un Signor grande (oggetto a fimigliansi tiR*