Di Lodovico Antonio Muratori» 51 re s* accorge d’ efsere ingannata da i Fantafmi della guafta Fantasia . Ora il malore , in cui confitte la Pazzìa , ne i più è incurabile ; in alcuni cede alla cura de’ Medici . Nelf infigne Spedale di Napoli a sì tenue dieta fon tenuti i Pazzerelli , che diventano come fcheletri-, A poco a poco cre-fcendo la dofa del Cibo, tornano in carne; e fmaltiti i cattivi umori, e mutato tutto il Sangue , credo , eh’ alcuni d’etti tettino col Capo fano.. Come s’ ha dalte 'Tranfazioni dell’ Accademia Reai d’ Inghilterra all’ Anno s.667. una Pazzo inveterato in Parigi , per quanti ialafli a lui fofsero dati , non ne provò mai giovamento . 'Bensì la trasfufione del Sangue d’ un Vitello"nelle vene di lui il guarì. Facea gran rumore allora quella Invenzione , che pofeia è fcaduta. , e niuno ne parla più . A quei pofeia , che patifeono Pazzìa parziale , cioè , che fi trovano occupati da un folo perni-ciofo Fantafma , fuol fervire di Medicamento 1’ ingannarli nella medefima •qualità d’ inganno , Era (aitata in capo ad uno la ridicolofa fpecie , che gli fofsero nate le Corna, e-non fi arrendeva a ragioni. Si efibì un Medico di guarirlo , purché fe le lafciafse tagliare , promettendogli di farlo con tutta deftrezza . Ne portò feco nafeottamente un paio , e dopo un bell’ apparato di feghe , e Ferri, che fecero tremare il Cuore al paziente, fi venne alla grande operazione . Saltarono in terra fegate quelle due armature , e fra il piatilo degli alianti fatto su il buon’ Uomo guarito , e d* altro umore , che chi retta (cornato . Così a guarir la Fantasìa di chi teneva per fermo d’avere in corpo un Serpente , o altra pericolofa Bettia , fi. adoperarono fimigliant’ Inganni, e con frutto. Volefse Dio , che fi potef-fero con egual facilita correggere tant’ altri minori Fantafmi , che non fan già impazzire le Perfone , ma che turbano talvolta la quiete pubblica , e bene fpefso quella de’ privati , e fon cagione di gravi fconcerti, e pattìoni nel Cuore , e nella Mente de’ mortali . Di quelli tornerà occafion di parlare andando innanzi. CAPITOLO IX. Dell' EJìafi , e Eiftoni. I. A Ppartiene ancor’ alla giuridizione della Fantasìa quel Fenomeno , JTx. che in alcune Perfone dell’ uno , e dell’ altro iefso , ma fpezial-mente del femminile , talvolt’ accade, ed è fignificato col nome d’EJìafi. Ne han trattato varj Autori , mattìmamente i Teologi . A me ancora fia permefso di dirne qualche poco . Noi intendiamo per Eftafi una gagliarda Attrazione dell’ Anima da i Senfi , e dalle cofe fenfibili , che fon fuori di noi, per contemplare internamente, le fol’Idee, ed Immagini raccolte nel-Fantasìa . La fperienza. ci fa conofcere , che talvota sì fìfsamente il noftro peniìero , o per dir meglio la Softanza penfante è applicata a qualch’ oggetto , di cui la Fantasìa conferva 1’ Immagine , guatandolo colla medefi-ma chiarezza , come fe avefse davanti agl’ occhi realmente lo ttefs’ ogget- ti 2 to ;