DiLodovicd Antonio Muratori. ip Egli crede di parlare a tutti , ma più della meta dell’ Uditorio sbadiglia , perchè quelle ailrufe fentenze e parole non arrivano alla lor mente, nè toccano loro il cuore . 2. Quanto al dilettare , niun dubbio v’ ha che anche la Popolare Eloquenza , maneggiata da fperti Ingegni , polla recar piacere ad ogni condi-zion di perfona . Due fono i Diletti , che provar fi poffono in udir predicata la Parola di Dio . Confile il primo nell’ oifervare i begli ornamenti, co’quali il (acro Miniftro la prefenta al Popolo, le ingegnofe Rifleffioni , i bei contornati Periodi, le vivaci pitture delle cofe, ed altri fuoi artifizj, che fegretamente fan dire all’ intendente Uditore : Che Valentuomo è quello J Viva. L’altro Diletto è quello, che pruovafi nel fentire , che ’1 Predicatore v’ ha commoffo con profitto dell’ Anima voftra . Se altro Diletto non fi ricava che ’1 primo , voi avete perduta la Predica . A che ferve il portarli ad udirla per la Vanità di fidamente guftàre ed ammirare l'Ingegno del Predicatore ? Gol folo fine d’ imparar la Legge del Signore , di divenire buono o migliore , o di celiar di elfere cattivo , fi dee predar 1’ orecchio ai Banditori del Vangelo . Ove quello fi ottenga , giufto e fodo è ben’allora il Piacere. Più facilmente ancora fi può ottener quello Bene dall’ Orator Popolare , perch’ egli, se fa il fuo melliere , quando anche adoperi un grande Indegno , noi fa conofcere,ed ognuno bada alla forza e chiarezza del fuo dire , fenza effere diilratto dalla confiderazione dei lampi dell’ ingegnofo Oratore . Pur troppo 1’ Ingegno fcoperto può nuocere , perchè 1’ attenzion dell’ Uditore fi ferma a vagheggiar quell’ ornamento , e non attende a quello , che importa, cioè alla lollanza del facro Difcorfo. Potrebbe anche darfi , che 1’ Oratore fteffo pérdendofi a riempiere d’ ingegnofe elpreffioni e galanterie il Ragionamento fuo , bensì dilettaffe chi l’ode , ma non confeguiife quel fine effenziale e primàrio , che dovrebbe prefiggere a se fteffo chiunque è eletto a sì importante miniilero . Noi abbiamo i Sermoni di San Pier Grifologo . Ha Chiarezza , con cui fi fa intendere da tutti , perchè fi ferve di uno Stile concilo , di fentenze naturali , e di fpiega-zioni molto acconcie delle Divine Scritture . Tuttavia avendo egli meffo tutto il fuo sforzo in rendere fiorito quel fuo Stile con contrapporti ed ingegnofe riikffioni , et quelle da capo a piedi continuate , attele bensì a dilettar molto i fuoi Uditori , ma non già a portare con forza le Verità , ed a muovere il loro cuore. Si acqùiftò veramente il titolo di Grijologocioè di Aureo Dicitore • ma se lo meritaife, dubitar se ne potrebbe. Quel tanto voler’ egli concettizzare , e con pafso Tempre uniforme , è un dolce , che fazia prerto , e finifce in tedio. Nè so io , perchè alcuni abbiano immaginato , eh’ egli nel Sermone Trenrefimo-quinto dell’ Emoroefsa con tal veemenza parlafse al Popolo , che perduta la voce rertaise mutolo , ricavando ciò dal Sermone Ottantcfimo-ferto . Nulla di quello rifulta da effi Sermoni , ed egli rimale di predicare alcun giorno per altra cagione . Pertanto la Predica Popolare non s’ ha da perdere in affettazioni d’ingegno , ma contenerli nel fedo intelligibile > Vi farà dentro grand’Arte , e molto In- G 2 gegno,