4.6 Della T'orza della Fantasia Umana Trattato tebro noflro , eh’ abbiatn veduto efsere l’officina d’ efsa Fantasìa . O ’1 Sangue troppo accefo ed agitato dalla Bile, o gli Spiriti tramandati dall’Umo-je Melanconico , oppure il folo bollore del Sangue nella Febbre , poffono con tal forza falire al noftro Cervello , che ne turbino l’Economìa, e ne fconvolgano la buona armonìa . Ciò fuccedendo , Videe imprefi’e nella mafia del medefimo Cerebro fi slogano , fi mettono in confufione , e perdono, quell’ ordinanza , e quiete , che dianzi godeano. La Mente lana nel Corpo fano , ficcome proviam tutto dì , trafeeglie dalla Fantasìa ubbidiente quell’ Idee , ciré vuole , perchè già in effia imprette ; e n’ accozza delle difparate, per formare non men le meditazioni fue , che i familiari noftri ragiona»« menti . Efsa allora efercita il fuo Difpotifmo fopra la Potenza Materiale , deftinata dall’ iftituzion naturale per fua miniftra , e ferva„ All’ incontro, ftccom’ abbiam veduto ne’ Sogni placidi , la Fantasìa fa in certa giufa da Padrona-, mettendo davanti alla Mente quelle Immagini, che fon commof-fe dagli Spiriti del Sangue, e mutandole a fuo talento, fenza che la Mente poifa regolarla , od impedir quelle mutazioni di Scene . Ciò non ottante la- Mente unita colla fletta Fantasìa fuol formare in Sogno delle Commedie non di rado ordinate , curiofe , e graziofe . Se poi la Fantasìa è fortemente agitata , anche la Mente retta involta in quella bùrafea , e n’ efeo-no Sogni tetri, Sogni affatto difordinati , e talvolta sì (piacevoli , o mi-nacciofi , che fi rompe il Tonno con refìare per qualche poco di tempo il terrore , e ’i frequente battimento di cuore nella Perfona fvegliata . Ma finalmente celiando quelli Sogni, cotta ancora la turbazion della Mente, c tutto l’Uomo torna alla quiete primiera. 2. Non va già così nella Frenesìa , o ila nel Delirio , e nella Pazzìa perchè la tempefta della Frenesìa può durar giorni , e fettimane , e quella della Pazzìa Mefi ed Anni . E 1’ Anima allora , benché non fieno legate ¿al Sonno le lue forze , pure partecipa del difordine dell’ altra Potenza , in guifa tale che nel Delirante, e nel Pazzo noi troviam imbrogliata la Facoltà del raziocinare , e giudicare , e confeguerstemente impedito all’ Anima Tufo del Libero Arbitrio della Volontà , finché dura lo fconvolgimen-to della Fantasìa difordinata , e predominante. Abbiam detto altrove , che può prevaler’ anche la Forza della Potenza Materiale alla Spirituale . Quello eccetto pur troppo accade nella Frenesìa ,. e Pazzìa , giacché fi fente, e conofce , non poter l’Anima allora impedire i moti violenti, e lo fcom-piglio della Fantasìa ; anzi per la intrinfeca unione , che ha con elfo lei, è rapita anch’efla a formar feco delle chimere, ed a prorompere in riflef-iìoni ridicolofe , ed in concetti fpropofitati . Nè può eflere altrimenti, per-chè f Anima noftra nell’ Azioni fue ha bifogno di confultare continuamente il magazzino della Fantasìa , prendendo di là 1’ Idee tanto Materiali j che Intellettuali ivi depofte , e parimente le parole , e frafi , cioè i Legni deftinati dal precedente confenfo de’ Popoli a lignificare ed efpritnere colla voce 1 Idee fuddette . Ma fe quello magazzino fi trova metto fottopra , fcompigliato l’ordine di quell’ Immagini, come può mai la Mente efercitar con