i qo Delle Forze deli/ Intendimento Umano Trattato mette certo ed infallibile delle umane azioni. Dovrebbono tremar gli fteflì Re e- Principi , che fignoreggiaffero Popoli avvelenati, da sì diaboloci in? fegnamenti. Ora io non ardirei di aderire,, che la perniciofa dottrina di quello Autore conducefie lui a corrompere i fuoi coftumi. Ben so,, e Io conofcera chiunque non è di troppo groffolano cervello, che chi ha. Comporto e più chi ha pubblicato erto Trattato son da chiamare nemici giurati, e patenti affaflìni del Generere umano ,, ben convenendo quelli’titoli a> coloro,, che bandendo dal Mondo la- conofcenza di ogni Verità,, e di ©gni Principio delle- umane azioni- ,. e dipingendo- la Ragione fteffa come-una cieca, aprono il varco ad infiniti difordini. nel Mondo, Se ci fan diventar Beftiee forfè' anche peggiori delle Beftie : cofa. c’ è ,. che non fi porta, afpettare e temere dagli-Uomini, ridotti a così deplorabile condizione? 4. Bifogna dunque infiftere contra- di coftoro r chiedendo-, fè credono fermamente , che c’ è Dio , principio di ogni Verità , e fonte di ogni. Giuftizia . E fe erti ammettano come cofa certa , che dà quello' importantiflimo-Principio ,, cioè dalla confiderazione di quello Eflere eterno- e perfettiflìmo,, da cui. fiamo Itati. creati, e fiamo mantenuti fopra la Terra, ne derivino altri Principj-, c^e riguardano 1’Onefto, il Giulio, e 1’Ingiurto , per non fare azioni, contrarie all’ intenzione e fantità di quello noftro comun Padre. « padrone , e che indebitamente nuocono- al Pubblico, o al privato nella; focietà civile e per farne altre,, che- convengano alla fantità e giuftizia disilo Dio ,, aliai buona- armonia della Repbblica , e alla felicità di ogni privata perfona.. Se il Pirronifta confeffa, e tien per certi sì. fatti. Principi » fiibito viene a sfafciarfi da capo a piedi il fuo firtema. Per lo contrario) fè tiene ancor quelli come ogni; altra cofa per incerti- e dubhiofi : ecco 1’ Uomo reggerli, a capriccio, e fecondo la naturai Inclinazioni, come ha già., egli ptoteftato Inclinazioni che. noi Tappiamo e proviam- tutto dì rivolte al malfare; ed’allora P • Amor' proprio, e le Partìoni. prive, di freno,, quali impofiìbil.' cofa èr che non- cerchino-dapertutto 1’ Utile,, e il Dilettevole., fenza. più far cafo dèli’ Onefto: giacche quello .Onefto a tenore' dei Pirromfta dee eflere un- nome vano, o' almen dubbiofa la. lua elìftenza, nè la Ragion può conolcerlo con Certezza. Figuratevi, una: Repubblica di &Ii: Ateilli-.: non può eflere di; mena , eh’ ella non fra- un teatro di. con-fùiìone , di difordini e di< Vizji, e per confeguente il; più. miserabile flato» della-natura umana. 'Dove mancano-i principj della Religione,- e della Moralità- manca.,, tutto-. Ma che dilli della- Religione ? Niuno è piu de’’ Pirronifti: difpofto a riceverla,- e a. fomentarla in fuo cuore. Così- protefta il noftro Pirronifta, nel Ca^. 6* Eib.. 2. però’ torniamo con più. attenzione’, ad- efaminar quello inafpsttato frutta di- una da. noi. fin qui creduta. Scuol»-teftiaie,, .... CA-