Di Lodovico Antonio Muratori. 25 per le pubbliche {trade , il ridere, il cantare , il ragionar con altrui , il portare armi non vietate, 1’andar raccolto nel mantello, il, giocare agiti©* chi ©netti, e mille altre fomiglianti azioni degli uomini , corte pure il non patteggiare, il non ridere, il non cantare, e limili.. 3. Chiunque fa le prime, che fon prohibite, e non fa quelle, che fon comandate; e ciò tta palefe : torto fi prefump, che abbia avuto Intenzione d’offendere altrui, e che tta Ingiufto , - perdendo in quei cafo la .Prefunzione d’ edere uomo dabbene, e gioito * Perde .parimente la Prefunzione d’ effete uomo valorofo, chi fa. azioni contrarie alle leggi del Valore.. Imperocché non ignorando coftui , o non dovendo ignorare, che,tali operazioni fono ofi'enfive che le prime non offendano, e le .altre sì. Le- Circoftanze-,. e Qualità., precedenti, accompagnanti po fufieguenti al noftro operare, lo tendono equivoco,. cioè mettono in dubbio , se in quell’azione- abbia 1’uomo voluto ,, o- non voluto far danno, o ingiuria ad altrui. Sulla cognizione, di quelle Qualità,, e Circoftanze ■ fi raggira per lo piu la difficoltà; de’'Mediatori nell’accordare, i Fatti, e i’Intenzione in effi avuta . E’ dunque principalmente, d.’ uopo il ben dilucidare quefta materia. Vallo è il campo; ma io ne »tratterò colla maggior brevità, poflibile, pofciachè affai ampiamente , e dottamente ne han favellato altri Scrittori , . e né parlerà, pure il. Pigna nel Trattato della.Paceche io- intendo? di pubblicare appreffo-.. 5. Venendo noi pertanto alle operazioni della prima fchiera , che per e fiere