Di Lodovico Antonio Muratori. 13 di chi parla in maniera da non lafciarfi intendere .A che , dicono efiì , andare a fcaldar quelle panche, od a ilare in piedi un’ora, per ricevere un pafcolo , che non è fatto per noi ? Non fi afpetti già un accoglimento tale , chi dovendo feminare il grano Evangelico fopra un Popolo comporto non di foli Dottori , ma di un gran mifcuglio di gente priva di Lettere , fi ferve della Popolare Eloquenza , cioè d’ una dottrina e dicitura , che arriva 0 può arrivare a promuovere il profitto d’ ognuno . Iddio , che ci vuol parlare per bocca de’ fuoi Predicatori, fenza fallo defidera , che fi batta al cuore non meno de i Dotti, che degl’Ignoranti; e che perciò fi adoperi un linguaggio noto ad ammaeftrare l'intelletto, e ad efpugnare il cuor di ciafcuno . Se ci rertaffero le Prediche , che faceva 1’ illuminato Apoftolo delle Genti , noi troveremmo , eh’ egli appunto in quella maniera efeguivà il fagro fuo Miniftero. Diceva egli perciò: Grcecis & Barbaris , Sapientibus & Inftpientibus debitor fum . Egli è da difiderare , che niun de’ facri Mi-nirtri dimentichi mai quello falutevole Affioma . CAPITOLO V. Che la Popolare Eloquenza può avere la Virtù, di giovare e piacere tanto agli alti che ai bajfì Intelletti . I. Q* I può ben credere , che la maggior parte de’ fublimi Oratori non altro abbia in mente , allorché teffe le Prediche fue , se non la fpirituale utilità de’ fuoi Afcoltatori , e che non per vano difiderio di lode vada lambiccando il fuo Ingegno , per trovar le maniere più for ti e dilettevoli a fin di ottenere quello si lodevol fine . Tuttavia potrebbe darfi , che alcuno a fofficienza non badaffe ad un’ interna fegre-ta fpinta dell’ Amor-proprio ,, per difiderar anche gloria da quelle fue tanto fiudiate fatiche . Potrebb’ effere , eh’ egli amaife, che fi diceffe : Coftui è un grande Ingegno . Oh che bel fentire un sì profondo e ingegnofo Oratore ! Più d’ uno di quelli tali ne ho conófciuto in mia gioventù. Profumavano elfi il lor dire con ombra e zibetto, cioè con acutezze , con Metafore ricercate ; vi facevano rimanere eftatici colla vivacità delle lor deferizioni, e pitture. Follerò cole o azioni: dapertutto sfoggiava la fottigliezza del loro Intelletto , la bizzarria della lor Fantafia . Se più alcun ci fia di quelli fcialacquatori del fecondiffimo loro Ingegno , non vel so dire . Ben so , che ì frutto di Prediche alterate da sì grande ornamento , fuoi’ effere tenue , se pure alcun se ne ricava . Già i più del ■ Popolo afcoltante non arrivano a comprendere per la lor fievolezza il lignificato di que’sì ornati fentimenti. E chi pure 1’intende , fi ferma a guftare ed ammirar 1’ Ingegno del Dicitore, che fa in lui grande impret-fione , e poco o nulla attende al fine principale , per cui è iftituita la predicazion del Vangelo . Senza dubbio noi ritroviamo a’ dì nollri riformato il Gufto de’ facri Oratori. Più fodo, più ferio è il loro linguag- gi