Di Lodovico Antonio Muratori. 53 privare d’ autorità la loro teftimonianza per cagione di qualche delitto , o mancamento, proprio d’ elfi, o de’ lor genitori, quanto perchè fi prefu-me ognun d’eflì facile a fpacciar la menzogna, da che hanno moftrato di non far conto dell’ eftimazione del Mondo , nè della Virtù, con darfi in preda a vizj ignominiofi , e a quelle arti viliffime , che fi fuggono da tutti gli uomini onorati* « ‘ . 5. Ciò non ottante , quel rigor delle Leggi , che rifiuta 1’ anellazione di tal, gente ne’ pubblici Tribunali , non è ugualmente da fervarfi ancor ne’privati, attefo maiììmamente, che i Mediatori delle Paci trattano qnette cofe non per formare un proceflò giuridico, nè per condannare alle mannaie, e »’tormenti, ma più torto per informazione , e per comporre gli animi con vie dolci dopo aver ben trovata la cagione delle difcordie . Elfi dunque non debbono camminare con tutte quelle cautele, e mirar le cofe con tutti que’ microfcopj , che adopera la Curia. Poffono valerli della teftimonianza di non pochi de’ mentovati infami per chiarir talvolta le dubbietà , e molto più fe non fi quiftiona di gravi , ed enormi delitti . Ove coftoro ( e fpezialmente gl’infami non per qualche fcelleratezza, ma per l’arte, o difa ventura loro ) fieno conofciuri per uomini non mènzo-gnieri , e fieno (benché malvagi in una forta di vizio ) nel retto dabbene , e lontani dagli altri vizj : • perchè non polliamo noi preftar fede a i loro detti , e giuramenti ? Sovente farà fegno di mala caufa ne’ privati Giudizj il* rigettar fini-ili Teftimonj, e il volere che la feverità della-Giu-ftizia ripruovf colui, che dall’ Equità , e dalla pubblica Voce è riputato comunemente, non ottante la fua infamia, veritiero. Che fe un’infame , per confentimento delle parti , fia ammeffo a far teftimonianza : allora è certo che gli fi dovrà credere , prefumendofi approvata concordemente la fede fua. Finalménte fe coftoro- non faranno Pruova- o piena , o mezzo piena , leniranno almeno d’ Indizio, e datari qualche nerbo al Tettante delle Pruove più forti . 4. Fra i Teftimonj- riprovati per la povertà;, e mancanza di fenno , debbopfi annoverare gli ubbriachi, i furiofi , i pazzi, i fanciulli, i bollenti per la collera , ne’ quali o non fi truova punto , o è molto debole il fenno, e la mente . Deboli ancora noi faremmo di cervello, fe voleflimo fidarci della teftimonianza di sì fatte perfone, le quali poco o nulla intendono , e: conofcono: quel che fi dicano •. Dovranno poi contra de’ Legifti , e principalmente Canonifti , non contra di me , adiirarfi le Donne , qualora dirò che aneli’ elleno fono inabili in molti cafi a far teftimonianza , forfè non per altra cagione , che per la loro femplicità, o debolezza, e leggerezza, e per dii“ meglio, in-ftabilità ordinaria del loro cervello. io meglio- amo di portar quella ragione, che di- dire con altri, che la loro inabilità procede dall’effes’elle per lo- più» frodolenti, fallaci, e menzognere . Quella ragione ultima fecondo me probabilmente fu inventata da chi era con eflo loro in collera, ..e- da chi , fe non era , pareva almeno un qualche innamorato , ma in collera y e in furia » Vuole e la fperienz-a , e la cari-