i2¿ Della Perfetta vavano bene , molti lo trattavano male ; magni ornamenti , vel augmen. ti capax , e i'acevafi conoícer capace di molto accreicimento , ed ornamento . -Per lo contrario chi vorrà credere , che fia andata dopo il fecolo quindicefimo Tempre più declinando , e mancando la bellezza , e perfezione dell’ Italica Favella ? Non ci è perfona letterata , che non l'appia ef-ferfi ravvivato in Italia lo iludió delle belle , e buone Lettere , principalmente a’ tempi di Leon X. , ed edere poi quello da lì avanti crefciu-to a tal fegno, che non fi può punto paragonare il fecolo del 1300. a i due ultimamente fcorfi . Trattone il Petrarca, ingegno veramente maravi-gliofo , come dalle fue Opere Italiane , e Latine fi feorge , ed eccettuati pure il Boccaccio, e Dante , e qualchedun’ altro , non ha quel fecolo, chiamato d’oro (a) , alcun’eccellente Autore , che abbia, meritato l’eternità ; laddove infiniti , per dir così , dopo il 1500. ne può moflrar la Lingua Italiana , da’ quali fi fon felicemente trattate le Scienze , e 1’ Arti tutte . .Ber valor di coiloro è falito in fommo pregio appreifo le ilraniere nazioni l’Italico Idioma , cioè lo ilrumento , con cui fi fono efpoile e defcritte le fuddette Scienze ed Arti ; fonfi sbandite , e più non fi foffrono tante parole , che forfè una volta furono in pregio, ma ora fono da noi tennte per barbare (¿>) , e pedan tefe he, tante maniere di dire intricate , rozze , ofeure , e Latine , che tratto tratto s’incontrano per le Scritture antiche ; ,-s’ è coltivata, e ridotta la Lingua fotto le fue Regole ; fonfi compoili più Vocabolarj , e Gramatiche ; s’è infegnata 1’ Ortografia : onde ben fi feorge , che l’Italia tanto per 1’ Arti , e feienze , quanto per 1’ Idioma ne’ due proifimi pattati fecoli è più che mai fiorita . Vero è , che noi abbiam tratte e dobbiam trarre le regole della Lingua da i primi , che fcriifero in Lingua Italiana . Ma così ancora fecero i Latini , lènza che ciò toglieffe ia maggior gloria al Secolo di Giulio Cefare . Vero è, che dal 1620. in circa fino al iò8o. il pi. avvenire . E’noto il Sonetto : S' ? ave (fi creduto 9 che sì care Fojfier le voci de fiofipir yniei n rima . E altrove : che de' fuoi detti fi facean conferve in piu di un luogo . E Dante fu fubito ietto in illudi pubblici , e da per tutto comentato ; e dal medefitao Boccaccio , Ietto e (pollo pubblicamente in Firenze « La Dea Maellà per teftimonianza d’ Ovidio ne Falli 9 Io ileiTo giorno eh’ ella nacque 9 fu grande . Così la comparfa fece nel Mondo la noilra Lingua in perfona di que’ tre primi Autori , fu tale e tanta 9 che fi può dire , che quegli e primi foffero 9 e perfettiffimi 9 come di Omero da Velleio fu detto . O) 11 Secolo di oro non tanto è detto dall* eccellenza degli Autori , quanto dalla Lingua la quale allora correva 9 e fu da quegli parlata e fcritta . L’ efferfi trattate ne’Secoli luffeguenti le Scienze^ e 1 Arti 9 non rifufeita quella antica inimitabile purità « fchiet-tezza , e evidenza di dire ( ) Oh in quanto a parole barbare 9 chi le vuol cercare col fufcellino , s’ incontrano per tutto . Le Gramatiche^ y e le regole tutte' fon fondate fu quel fecolo decantato in oggi per .barbaro del 1300. e 1 Vocabolari ancora prendono da quello il più . Al tempo del a vìati , per confeffìone del medefimo 9 fi lafciavano vedere ^le fcritture fenza errori \ ^amatica . Mercè di que valentuomini 9 che aveano riformata la Lingua- fu ll fecolo del 1300. il quale fara fempre ii fecolo Regolatore , 0 per dir meglio , la Re-