Poesia L i b. IIL jp c in vece loro fi foftituirono fenza neceflìtà veruna moltiffime altre voci nuove, e ftraniere. Ora niuna di quelle difavventure ( a ) è avvenuta ali' Italia ne’ due fecoli pattati. Anzi, come fopra dicemmo, fono in tal tempo fioriti maravigliofi Scrittori, ed Ingegni ; s’ è r^ftituito lo fplendo-re all’ Arti , e alle Scienze , che nel fecolo del Boccaccio mileramente giacevan fepolte (¿). Non fi è riempiuta l’Italia di nazioni barbare , in guifa che la lor compagnia abbia potuto intorbidar la purità della Lingua nofira : Nè tampoco il riforgimento della Latina arrecò pregiudizio all’ Italiana (c) , effendo più tetto vero , che meglio , e men rozzamente per l’ordinario hanno ferino nell’Italico Idioma quegli, che più perfettamente poffedevano il Latino , ficccme nel Petrarca , nel Boccaccio , nel Patta-vanti, nel Sannazzaro , nel Bembo, in Monfignor della Cala, nel Pigna, nel Muzio , nello Sperone , in Claudio Toicmei , nel Giraldi , nel Caiìel-vetro , e nel Caro, ne’ due Tatti, nel Card. Pallavicino, nel Segnerj , nel Maggi, e in altri Autori può feorgerfi . Perchè cottoro conolceano, quanta cura fotte necettaria per bene lcrivere Latino, altrettanta ancor ne poneano per ben’ ilcrivere Italiano, lenza che fi confendettero le ricchezze dell’ un Linguaggio con quelle dell’ altro ; il che del pari avvenne , quando la Lingua Latina fu maggiormente in fiore, perchè allora più che mai fi coltivò (d), e fi usò in Roma Ja Lingua Greca. E co- Della Perfetta Poefa,. S 1q. (zi) D’un folo effetto poffono effere più le cagioni . Voglio , che quelle che corrop-pero la Lingua Latina , non abbiano corrotta la buona Lingua Volgare , Ma ci poffono effere Hate dell’altre ; come farebbe , ognuno datoli a fcrivere in effa , come feguì net 1400. fenza regola ; e parlando in tal quale .Italiano fenza (Indiare nella Lingua migliore . Il fatto è , che dopo quel fecolo 1300. ( checché cagione ne foffe ) come altrove s’ è detto", fi ingombrò , e fu pieno ogni cofa di Solecifmi , e di Barbarifmi . Anzi non fi afpet- tò nè anche la fine ;• poiché il Sacchetti , che pur fiorì appreffo la metà del 1300. come quegli che morì nel 1394. o così , è più da annoverarli tra quei del 400. che del 300, Laonde io guardando più allo fliie , che all’ età , lo ripofi con ¡sbaglio in alcun luogo d- quelle mie Annotazioni tra quei del 1400. E Matteo Villani per riguardo di purità , e dl Icelta di voci , e di nettezza di favella , rimane molto di [otto al fuo fratello Giovanni Scrittore d’ aurea ftmplicità (¿) L’ effere fioriti maravigUcfi Scrittori ed Ingegni ne' due fecoli perfetti , fa che ri rejìituito lo fplendcre all' Arti, e alle Scienze, che nel fecolo del Boccaccio miferamente giacevan fepolte . Ma ciò non fa neceffariamente per 1’ affare della Lingua la quale veramente quanto più in effa da uomini dotti , e in varie materie fcientifiche fi compone , viene notabilmente accrefciuta . Ma una ral nativa grazia propria di certo tempo , in- cui ella da tutti correttamente fi favellava , forfè che non s’è ne’ tempi fuffeguenti mai più veduta in vifo. (c) La Lingua Latina non arreca pregiudizio alla Italiana ; e i migliori Scrittori Italiani anno anco o ben compoffo altresì in Latino , o (Indiatovi molto . Ma per accidente può avere quella buona Madre alla fua diletta Figliuola nocumento apportato , per avere gli uomini talora, datili unicamente a coltivare la Latina negligentato il coltivamento della Volgare ; reffata perciò incuba e feda . Siccome veggiamo oggi , che il darfi troppo alla Volgare , mortifica lo Audio della Latina . -( d ) E/h che fi' coltivò , e fi uso tn Rema la purità della Lingua Greca . ) Parmi di avere letto , che un Letterato Signore Napoletano di Cala Sanie-verino , che fi faceva addi-mandare Pomponio Leto , per non cffulcare la limpidezza del Linguaggio Latino , in cui egli aveva fommo ftudio porto , non fi curaffe d’ apprendere la Lingua Greca . Tuttavia è maggiore il vantaggio , che fi ritrae da quella per lo Audio della Latina , che non è lo fvantaggio , che per la fchietta purità fe ne poteffe ricevere . Ma come (on fatte le cole e gli uomini, non fi può negare, che la pratica con un Idioma non porta tanto o quanto alterare la beltà nuda, e natia purezza dall’ altro. C, 1