Poesia L i b. III. i2p oro . Eccovi alcuni di que’ detti fcelti. I. Come bella , e come fplendiente gemma di coftumi è vergogna . II. Ella è verga , e fconfiggìtrice de mali . III. Guardiana di fama , onore dì vita } fedia di vìrtude , e di virtude primizia , lode di natura, e fegreto di tutta oneftàIV. Armamento è di Della Perfetta Poefta „ R dì- . . . - | -] I ■ .............■ ■■■........ «.. --I . . - j mente , e dalle fue forgenti , vogliono ftudiare le Lingue , E forfè anco credeva , che a una , come lui , verfatiffimo nella Gramatica della fua Lingua , fi dovette alcun poco credere ; e pareva , che quella autorità potette egli fiìbì fiuo quodam jure. vendicare , Ma_da che la chiaro veggenza di quello Secolo perfpicaciflìtr.o , e feliciflìmo , fcopritore di nuovi Mondi - e Siftemi in tutte le facoltà ; tutto pieno di ragioni , e difcorfo ; pulitìffimo , delicatittimo , raffinatiffimo , non lafcia luogo a autorità ; ma chiede , e vuol ragioni : hai bel giudicare , o Salviati , e dar fentenza , per così dire , lenza fare il motivo ; che la tua non fentenza farà giudicata , ma tenerezza. Efaminiamo un poco i tuoi efetfipli portati da te , di quello tuo tanto decantato Libro degli Avvertimenti. I. Come bella e come fiplendiente gemma di coftumi e vergogna . Che cofa ci è , per 1’amor di pellegrino in quefto efemplo , fe non la; parola Splendiente , della quale io non mi pollò valere ? E che fetenza inutile è quella di apprendere parole , che fubito imparate mi conviene dimenticare i Quefto voftro teforo , o Tofcani , per dire un Proverbio Greco, mi diventa carboni . Non ho bifogno di caricarmi la memoria di voci da non ufarfi ; o che leggendo cotefta fotta di Libri da voi pofta innanzi ( come che , fecondo il Fiorentino Proverbio , a chi pratica col zoppo , gli fe n’ attaca ) io , per voler effere troppo Tofcano , venga ad effer barbaro , cioè non intefo da coloro , a’quali io ferivo. Splendiente è voce tra gli altri ufata da Giovanni Villani , alla cui purità il Salviati dice accollarfi quefto Libro . In alcun cafo può parere più efpreflìva , che Splendente ; come in Crefcenzio Lib. 4. Cap. 19. ove , benché due ftampe di Venezia dicano Refiplendente ; e la Edizione di Firenze dello’Nferigno , ovvero Baltiano de’ Rotti-, abbia Refplendiente ; e così fia citato nel Vocaboiarioalia V. Rifplendtente : pure mi piace , non fo come , più la lezione di Splendiente , portata nel Vocabolario in quella Voce . Dice adunque Crefcenzio nel fopraccitato luogo , ove parla delle Uve ; Il loro granello fia dalla .luce trafiparente , e Splendiente : ove pare , o io m’inganno , che Splendiente fpieghi più che Splendente , il Pelluci-dum de i Latini , e il de’ Greci , e’1 Trafiparente degl’italiani , e ’1 Refplandeciente degli Spagnuoli ; e come quefto fia derivato non da Splendens , ma da Splendeficens, che non è lo fletto , Giovanni Villani ditte : Splendiente di fiplendori , quali Radiis fiplendeficens, co-ruficans , Lib. XI. Gap, q. E vidi colui medejimo Splendiente di fiplendori al modo del balenare . Siccome adunque Splendens-,., e cura Jeans , non é la medefima di Splendens , lucens ; così Splendiente pronunziato dirtelo , e di quattro fìllabe , non è lo fletto , come a prima villa parrà, di Splendente , Il faper quefto forfè non farà affatto infruttuofa cola , per poter quella voce , quandochefia , a luogo e tempo richiamare . Come bella , e come fiplendiente gemma di coftumi è Vergogna. E’ da notare la maniera di dire affoluta , è Vergogna ; e non , è la Vergogna , come comunemente fi direbbe ; la qual maniera per tutto quel Libro è frequentittìma, particolarmente nelle definizioni di Virtù e di Vizzi : maniera leggiadra , ' efpreffìva , viva , e acconcia al parlare fugofo , e lenter.ziofo ; maniera ufata affai nella loro feconda e ricca Lingua dagl’ Inglefi ; e che fi può utilmente , purché non fi faccia di fóvcrchio , ufare anche in oggi . ’ II. Ella è verga -, e ficonfiggitrice de' mali . Io non fo confiderare altro in quello efemplo , che la Voce Sconfiggitrice , la quale è galante , e ne infegna a formare delle altre rimili . Il Boccaccio nel Labirinto , decorrendo delle Femmine . Non fiavellatrici , ma ¡matrici fono . 11 che fu imitato dal Cafa nel Galateo : Molte nazioni fiavellatrici , e fieccatrici, fiche guai a quelle orecchie , che elle affannano . Il Bemho nel proemio elegantiffimo delle lue dottiffime Profe 1 Se. la natura , Monfignor Meffer Giulio , delle mondane cofie prosine/tri-ce , e àedfiuoi doni [opra effe difipenfiatrice ; moftrò di quella definenza di compiacerli , nè più nè meno che Tullio nel quinto delle Tufculane : O vitae Pbilofiophia dux , 0 virtutis ndagatrix , expultrixque vitiorum ! Q della vita guida , Filojafia y 0 di virtù rintracciatri- ce,