\ f , - f ^ *( zi )* popolazione quell* abbondanza, fé ferve per farne un dono 2! foraftieri. Si acquiftano, è vero , in ifcambio quei beni , che ci foddisfàno negli altri bifogni della vita , ma col più palpabile (vantaggio . Il prezzo della mano d’ opera n è il più iìcuro fcandaglio : quello non dee edere, che al-teratidìmo, perchè in ragione delle derrate, che ii eftraggono, e quelle in ragione non fol com-poila j ma più che tripla delle manifatture , che s introducono. Si potrebbe allora immaginar ri-dondamento de' prodotti della terra in tal fifte-ma, quando il potedè immaginare un punto , ove fidare i limiti del ludo , e del capriccio in quel Paefe, che riceve manifatture , e ferve al k genio della Nazione, che le introduce i e fidare altresì i limiti della popolazione in queda , dove P indudria giorneliera accrefciuca, ce la richiama, ed il fuo interedè è di far valere ogni dì più le fue manifatture (a) . La popolazione è icmprein ragio- (a) Convien s che io dichiari , che opponendo il Commercio di manifatture al Commercio di derrate di prima necejfita , comprenda fotto di ¿¡nello anche il cambio de1 prodotti di terra , che fiano di feconda necejfita , e particolari di ¿¡nel Paefe j che li da. Gli olj, i vini di qualità eccellente, le fete , la manna , la pece equivalgono quafi alle manifatture , ri perchè nel loro prezjao non concorre quello folo della femplice fujfistenza di chi vi ha travagliato ; come perchè la mancanza di quei generi in ogni altra parte accorda la fuperiorità ,