3*( 61 )ym del ben eiière della moltitudine e del generale ripofo ; in ultima analiiì è un incoraggiamento limile ad un teftatico immenfo e rigorofo , im-pollo momentaneamente a tutti gli uomini di tra-vaglio in beneficio di tutti gli uomini di proprietà . Quella feconda maniera farebbe anche meno afflittiva , perchè le ne conofcerebbero i limiti, e f abufo celierebbe per la di lui evidenza : ma quando i proprietarj alzano il prezzo della derrata , e fchivano di alzare il prezzo de1 lavori degli uomini induilrioiì, lì cagiona fra quelle due ciaf-fi della focietà una fpecie di ofeuro combattimento , ma terribile , nel quale non lì può aver conto del numero degli infelici > nel quale il forte opprime il debole al coverto delle leggi , nel quale la proprietà opprime ccf peli delle fue prerogative r uomo, che vive col travaglio delle lue mani. Quando il pane correva ad un prezzo moderato , f artiere nudriva la fua famiglia, e rifpar-miava una piccola provinone per fupplire alle Ipeie di qualche infermità . Se il prezzo viene ad accrelceriì feniìbilmente , egli è coftretto di rinunciare a quello falutare rilparmio ; gli c forfè neceiìario diminuire il folito nutrimento de* luoi figli, che divenga fordo alle loro lagrime, o che lì privi egli lleilo della fullìilenza necef-fuia al mantenimento delle fue forze. Finalmente j fecondochè incarifce il pane , lì accrefce F impero del proprietario ; mentre tollocliè F ardete o F uomo di campagna niente ha più da parte, non può più contendere. Bilogna chJ eisi tra- va-