V )?& ciò, lo (limolo de’bifogni, e l’attività. Quel fenrimento in fine d' inquietudine che fi rifveglia fotto l’ufo di un autorità che non è foftenuta dalla legge, effetto neceifario della guerra, fi opponea di continuo a quella fcienza che nafce , e fi alimenta in feno alla pace, e ad un ozio filofofico , anzi da quel fentimento flelTo di noja, e di fazieta , che moltiplicando i bifogni , e riproducendo le idee diviene lo {limolo maggiore deli’ attività . E’ vero che talvolta per lunghe intercapedini fi mantennero Principi fui Trono di quello Regno, o unito, o divifo a brani. Il timore non pertanto di decader-ne,e l’impegno di mantenervifi facea che s’impiegaife la forza; ma quella era tutt* altra da quella che sa combinare la maf-fima potenza colla publica felicita; e quale potea ifpirar la barbarie che fi era contratta. Perduto il vero fapere, la fcienza fi aggirava non ad ingrandire se ilelfo, ma a diilruggere il nemico, e per con-feguenza a dillruggers’infieme. Fu un lampo tra la lunga ferie de’tempi a 3 di