30 liberò il Genere Umano, erano utili agli Uomini t ’A5 gravi mali, di cui Lucrezio accagiona la Reli-gione, iì potrebbe aggiungere una lillà ben lunga} ma sempre fi argomenterebbe dall* abuso con-tra Fuso; ed oltre quella debole e falsa maniera di raziocinio vi è la soperchieria e P ingiuilizia di tacei e i beni innumerabili, che la Religione ha prodotti, ed i mali, che ha ella impediti. Quando la Natura e la Ragione furono deboli argini alla violenza ed a* delitti, chi arreilò tante mani sanguinarie, se non se la Religione ? E chi potrebbe sapere i delitti che ha impedito, e che tuttavia impedisce soffocandoli nel nascere ? Ma se delle false Religioni il prò ed il contri offre largo campo alla declamazione, non so, come si possa mettere in deputa la neeeiìità della Cri-iiiana per la felicità degli Uomini in queilo Mondo. Quantunque ella sia diretta ad un fine più au* guflo, e ad una Felicità piu sublime e perfetta , pulfc 1 osservanza de’ suoi precetti produce necessariamente anche in quella Terra la vita felice . Anut. il Prossimo come te Jìesso è il riilretto de1 piecetti. Ecco il mezzo più iìcuro per render felici tutti gli Uomini, che l’adoprano. Non fi oppone , come sembra , e come da alcuni fi è creduto, all’amore del Proifimo r&i»Qr di S8 flesso, un-