31 impresso dalla Natura in tutti ; poiché così dalla ragione, come dalla sperienza è dimoftrato , che il vero ben proprio non iì può conseguire senza procurar 1* altrui. Quindi quantunque la Natura e la Legge fi enuncino in termini diversi, vogliono l’iftessa cosa (a) . Che l’ignoranza , il poco esame , ed il poco uso di noiìra ragione, uniti al pendìo di un cuor corrotto ci rechino ad intender sì male la voce della Natura, quello è un latto ordinario, ed osservato in tutti i tempi ; ma era riserbato a* noftri, che coloro, i quali fi vantano d’illuminare il Genere Umano e procurarne la felicità , fi erigessero in filili ed infedeli Interpreti per renderci infelici; e che i Filosofi fi trasformassero in Sirene per cantar le lodi della voluttà, e per sedurci colla malìa de’senfi e colle larve del piacere. Si § fatta serva ed avvocata delle paifioni la Ragione, deiìinata a diriggerle e a regolarle ; e si è preteso , che il Pilota in vece di servirsi de venti per condurre la Nave in Porto, si abbandonasse alla loro balìa e discrezione per esporla al Nau- ÌragÌC>' T * im Li im- (a) Woifio pretende , che V amor del Profiimo iìa un precetto della Legge di Natura , e lo dÌRiollra c deduce dall’amor di se hello .