Capo Decimo. I?I di adoperare le noftre ricchezze in prò del profilino noftro, che ne abbia bifo-, £no, come diicepoli de’ Preti, e Frati noi le impieghiamo ad impinguire cofto-ro , a dare loro lautamente da mangiare, c da bere,a mantenerli in lafTo, e volut-tuofi, ad ornare magnificamente le loro chiefe, ed a fare altre fi fatte pazzie. Come Criftiani faremmo tenuti di renderci capaci a fervire colla mente, col corpo , coi beni, e con tutti i talenti, che Iddio ci ha dato , i fuperiori, la patria , ed il profilino noftro : Come difcepoli de’ Preti, e Frati noi fpendiamo tutto il noftro tempo ad udire, e leggere le loro frafcherie, le loro Vite de’ Santi, le loro relazioni di falfi miracoli e ci facciamo, poltroni, timidi, folitarj, miferi, avari, trilli, i