gò Della. Riforma d’Italia, retirarfì dalla via dell’ erróre, Tempre più vi s’inoltrano * e vi s’imbofcaho. E quello fia così in compendio detto di quella Gaffe di pteti, e frati, che una vita religiofa conducono. Dell* altra Gaffe , che i ribaldi, e fcan-dalofi comprende, l’animo mio abborrifce di ragionarne. Perchè come potrò io fen* za orrore fare qui alcuna menzione, e ri* durmi alla mente i tanti enormi delitti , che coitoro alla giornata Vanno commet* tendo ? E che bifogno ci è , che io ram* memori qui la verginità a tante zitelle da loro ingannate rapita, e la pudicizia, e la vergogna a tante mogli altrui levata, e le difcordie da effi cagionate nelle cafe » e le riffe moffe tra parenti, ed amici, e le liti da loro impazzate, fomentate, ed