AL CLERO. 351 tanto cercano . Li renderà grati a’ Principi, cari a Popoli, amati da’ Grandi, ftimati dagl'infimi, riveriti da tutti > Equefto ègaftigo ? Anzi quefta è la pena più dura, che dar li pulsa alia loro otti-natezza. Perche con quelle profperità eglino non li ravvedono , e più s’indurifcono ; e però quella durezza, che era lor colpa , vien por afarfiior pena, Stupendo plagas , & flagella, unde eumper in-'dulgentiam meant contra, ?ne indurari permitto. Ah non portiamo aqncfto tigno Dio. Ch’ egli laici di affliggerci per noftra pena? Ch’egli voglia pro-fperarci pernoftro galli go ? Oh gaftigr più atroce di tutti i gaftighi 1 Oh profperità più amara di tutte lefventure 1 Oh bene più tormentofo di tutti i mali I Miei Dilettifsimi, fiamo anche in tempo . Se tra noi è chi peccò, e fi refe limile a Lucifero nella colpa ; fi penta, c fi renda a lui difsimi-le nell’ ottimazione. Per lui non e più pietà, per noi vi è. Per lui non è più perdono , per noi vi c. Dunque cerchiamolo. E facciam sì, che fe fummo , com* egli fu, fuperbi, nel Cielo, non fi^o, cpm’ egli è, inflefsibili, nell’ Inferno • 1 L F 1 N Ei TA<