Dille cofe principali* m II. Alterazione non è dannofa . jT.xcvi. pag. 5 6 III. E’ neceffaria concorde proporzione fra le Zecche, X. xcvn. pag. 56 IV. Moneta, e merce eifer lo Beffo. jT.xcvi 11. pag.56 V. Sarà trafportata dallo Stato la moneta. jT. ic. pag. 57 VI. Senza monete foraftiere non lì può commerziare. X.c. pag.ff VII. Diminuzione pregiudica. JT.ci. P*£- ?7 e 59 Vili. Benefica a creditori , e danno-fa a debitori* JT.cn. pag jS IX. Pregiudica glierarj. jT.ci 1 i.p.58 X. Novità non riefeono . X* civ. pag. 5 8 XI. Doverli prender m ragguaglio tutte le eftere monete. X.cv.p.59 XII. Divifo in cinque punti. JT.cvi* pag. 59 Primo* Proporzionati li prezzi delle robe alle monete, iiarà lo Beffo . pag.59 Secondo. la moneta fi fpende per quello, che corre. pag. 59 Terzo. Corrono le Bronzate come buone. pag. 60 Qjiarto. Li cambiavalute apportano comodo * pag. 60 Quinto. Il mondo è avvezzo così, la novità apporterà difpiacere . pag. 60 XIII. Non fi regoleranno efattamen-te li prezzi delle robe* X.cvn. pag. 60- XIV. Non potendo eifer fempre fermo il valore dell’oro , e dell’argento, tornerà la moneta in difor-dine. X. evi 11. pag. 60. e 61 Obbligar li proprj fudditi a ferv irli della moneta ideale nei fiaga-menti del commerzio, e dell’erario. X. Ixxv. pag. ¿j.2. e 43 Offizio di Sanità e in ogni luogo , per difefa della pelle 1 eifendó però un morbo contagiofo al corpo politico il male monetario , è da feguirfi di detto Offizio l’efempio. X. Ixxxvi 11. pag. 51 Operar di concerto tra Sovrani confinanti , per non accordar rifugio alti monetar),, ftronzatori , trafficanti di monete contro le leggi , cambiavalute , ed ogni altro contraffacente. X.xc.exci. pag. 5z Opinioni fopra contratto dubbio , facili da rifolverfi, quando non v’ intervenga il pregiudizio di alca-no . X. lx 1 v. pag. 31. e 32. P Penuria de’veglioni nazionali é ca*-gione dell’introduzione de’ veglioni fbreftieri. X.xxxiv. pag. 17 Peli, e milure, benché fiano diver-fi in tutti i luoghi, fi ragguagliano , e con 1’ Aritmetica fi trova la loro parità : e così far fi può r e fi deve con le monete degli efte-fi Stati. X. xiv. pag. 6 Pregiudizio cagionato dalle alterazioni delle monete, tocca a tutti . X. lxv. pag. 33 Si adduce l’efempto del Proprietario de’ ftabili*. X. Ixvi. pag. 33 Simile del commerzio . X. lxvn. pag. 3.5 Simile degli artiÌH , e ruffici . X. lxv ni. pag. 3 5. e 36 Simile degli erar). $.\xix.'pag.37 Proporzione particolare delle monete di cadauna Zecca., è neceffaria nelle monete nobili d’oro* e d’argento, ma non già ne’ veglioni * X. xxv. pag. 11 Con avvertenza però r che non fi difeoffi di molto dal giuBo valor intrinfeco. $. xxx. pag. i^ Proporzion generale fra tutti li domini, è cofa defiderabile, ma imponibile per la diverfità de’ com-merzj , e degli intereifi ; ma ci6 non oftante coll’ offervanza delle leggi delle individue Zecche fi può ottenere l’equivalente buon effetto. X. seni. pag. 5 # Protefta di ftima a tutti gli Autori, benché non fecondati . X- lxx. pag.39.tap