Trincipj di ragione, e di fattoi §. XXXII. i; Non è però, per quanto il è detto di fopra, che vi fono però lì come merci non poifano eiTer coniìderate talvolta dTiie^ksgu?^?-anco le monete nobili d'oro, e d'argento, e non fa íerficon^lderarta- ,r , . r * rr ° n ' r lune monete come permeilo a mercanti lame traffico; ma quelto e lem- merci, e fono pre dipendente dalle leggi de’Sovrani, in modo tale vignando iLÌo però , che tanto lontano ila il cafo del pregiudizio rezzeda orto* delle genti,quanto anzi il vuol promoila Tempre Toccatone di beneficarle con rimovere li difcapiti, che fenza quella permiilìone incontrerebbero, e per ingrandire maggiormente il commerzio col vantaggio le- , gittimo delle Zecche,come per efempio le ^vigliane, o fiano le pezze da otto fpagnuole, ricercate fpecial-mente dalle popolazioni dell’Indie orientali, fono per-meife in Inghilterra, ed altrove in traffico libero, come merci . Il zecchino veneto, che fopra tutte le Lo zecc]lIno vc_ altre monete d’oro vien pregiato, fpecialmente nelle Mto.p« a «m- ..iit 0 . 1 • rr r i merz:odel Levan- Provincie del Levante, può parimenti eiler coniidera- te Tempre in parto come merce, permeilo effendo a mercanti farne T U£adinesowo-acquiilo con qualche aumento di prezzo , femprechè ilano acquiftati in partita, cioè in numero corrifpon-dente al bifogno del commerzio, non mai però per poterli con aumento alcuno fpendere nello Stato veneto ad uno ad uno. Poifono anche altre monete, fpecialmente quelle d’ oro, femprechè non vi ila divieto delle proprie Zecche, e femprechè non ila alterato il loro valore,efse-re come merci trafportate in altre Zecche , per effe re convertite in monete aliene , come per efempio, fra quelle d’argento li filippi, per efsere convertiti Li iìlippi per nella Zecca d'Infpruch in tallari, che per efsere òe-^arrf#onvcmtl ia ne improntati, piacciono ai Turchi fovra le proprie piaftre, ed altre monete foreiliere d’argento. Poifono ancora li negozianti raccogliere come mer- Doppie,ongarì, r e §'Eliati> Per el" ci le doppie, gli ongan, ed 1 gigliati, per formarne reme fatte verghe, verga da confegnarii per efempio alla Zecca di Ve- aii^zeSV °r° ne-