70 Capitolo fefto * (pur per efempio) il zecchino veneto lire vintidue 6 mezza, a ragguaglio di moneta veneziana : quella e-norme fproporzìone, dicono gli oppolìtori, tirerebbe a Milano tutti li zecchini veneti, e lo Stato veneto renerebbe efaulto. Si concede in buona pace la gita in frotta di tutti li zecchini veneti nello Stato di Milano ; ma il dimanda , quali faranno di detti zecchini li ritratti? Se il riipondeife : tante merci : va beniifimo ; ma dicano fe nello Stato veneto eiìtandole ricaverebbero il collo, ed utile delle merci, quando vi folfero veramente da poter elkare a ragguaglio di lire vintidue e mezza, ovvero di lire diecifette valor del zecchino* Calando la roba a proporzione della moneta , certo che si, che non ricaveranno, fe non a ragguaglio di lire diecifette* Se poi li dicelfe, che il cambieranno in filippi, ovvero in altre valute, ognun previen la rifpoila , cioè, che il flippo, o qualunque altra moneta forelliera , quand’anche avelfe libero corfo nello Stato veneto , farebbe regolato in proporzione a lire otto, e mezza , e cosi parimenti le altre, fuppoilo il giuilo loro pefo , e bontà di lega, colìcchè complir non potrebbe* Ma il dirà forfè , che il peculio delio Stato vene-r to anderà a far giri, e raggiri in cambj, e in merci in quelle piazze, nelle quali la moneta l'arà più alta di prezzo, e che perciò lo Stato veneto rimarrà fpo-gliato del contante* A tal belliiTima oppofzione piacemi rifpondere cosi . Ditemi Signori, perchè non s intercede da’ voflri fp. fp. Capi di Piazza , che reili dal Sovrano alzato il valor delle monete l'opra quello di tutte le altre piazze d’Europa, non che della fola Italia*? quando pur faper dovreile la dottrina di quelli Signori oppostoli , che quello Stato è più ricco , dove che v* è maggior commerzio, e che là vi è maggior commer-zio, dov’è più alto il valore delle monete, che opera