64 Capìtolo fefto. dell’efperienza, che 1* ultima regolazione 1687. non apportò il minimo pregiudizio, o /concerto alli negozianti colle piazze edere, ma s'accrebbe di gran lunga il commerzio §. cxl., e che ciò , che /acceduto è allora , farà per fuccedere all’avvenire §. cxlv. Tutto ciò per fentimento de’mercanti capi di Piazza. Nè fi dica già ^ che e/fendo nel calo della figurata regolazione §.lxxix. proibito in Stato veneto il corfo alla moneta forediera, che per nece/fità avrà dovuto inca/Tare fu le fiere dagli ederi, rimarrà arenato il commerzio, mentre quando ne vorrà far efito nel veneto Stato, troverà pronta l'occafione del concambio, ovvero volendola trafportare altrove, gli farà conceduta la licenza. §. Ixxx. Pofiòno li Brefciani, ed altre nazioni tutte ragguagliare le loro merci ai difièrenti pefi, e mifure degli altri Stati §. xiv., e poi ardiranno di dire ( non è credibile,) di non poterle ragguagliare alli difièrenti valori dell’edere monete ì Converrebbe ben efièr femplici a perfuaderfi , che l’obbietto erroneo antedetto far potedè impreflìone in chi fi ila , /èmprechè fi dia per conceduto , e/Tere ognuno obbligato all’ o/fervanza delle leggi delle monete del proprio Stato, i- C X. Rifohizione al Al fecondo obbietto in dover dar rifpoda, convien, fecondo obo .etto, ^e l’animo parifica, e vi vuol pazienza: ed è y che 1’ alzamento del valor delle monete non porta alcun influente di male alle fodanze de’ privati y nè al pubblico, e però non poterfi credere /è non benefico, e vantaggiofio : perchè dove la moneta è più va- lutata , ivi il concorfo delle merci è maggiore , e per confeguenza è maggiore il commerzio , e la felicità dei fudditi ; e però riufcir dovrà pi infoilo di danno , che di benefizio pubblico la regolazione . Si