no DISCORSO SUL FINE €onoicenze, che poteano iperarfì da tanti grandi ingegni , che vi li fono applicati . La Giuriiprudenza li riguarda ancora per taluni come 1’ arte di litigare , o di ciarlare, non come la faenza de’ pubblici doveri di un onefto cittadino . Ci detteremo noi giammai per raccogliere il vero e lodo frutto de' noftri ftudii : o faremo lèmpre gli ultimi di Europa ? Sacrifichiamo una volta la feduttrice e vana gloria dell’ attratta fpeculazione al giufto delìderio della parte più grande degli uomini , i quali ci vogliono men contemplanti, e più attivi . Dio ha fatto a tutti il divin dono della ragione, perchè intendiamo, che il vero làpere non è di sì gelolà natura, che voglia effer di pochi. Comunichiamo un poco più agli ignoranti, i quali tutto che fappian poco, non laiciano d’impiegar per noftro comodo tutte le forze del loro ingegno, ■e del corpo loro : o facciamo noi con etti una fociera leonina ? Finalmente la fcienza e nata tra gli uomini dopo f ignoranza j ed è giufto che la minore germana abbia del riguardo e dell amore per la primogenita . Io ardifco dire , eiferci pochi paett in tutta