5o LIB. II CAP. Ili nìhil amplius optet . Dunque il vivere felice qua giù confitte a rendere i bi-fogni naturali i più piccoli che lì pof-fa, e ciò per una educazione più totto dura, che no : a non eftendere fover-chiamente i comodi, e ad abbonire i piaceri di lutto. §. XIV. Il fecondo metodo è di non prefentare a’ ragazzi immagini, ed apparati da folleticar per tempo la natura , e facendole abbandonare il fodo , menarla per gli occhi, per gli orecchi, pel gufto, pel tatto a’ piaceri e bifo-gni, i quali anzi di follevarla la indebolirono , ed opprimono. Egli è dif-fìcilittimo per ciò, che i fanciulli nutriti in mezzo al bagliore delle richez-ze, alle pompe, agli eferciti di fervi-tori, e adulatori, alle menie lucullane, poflano mai avere dei regolati appetiti . §. XV. Al che fi vuol aggiungere un fiftema di foda religione, bene impiantato negli animi, e ben coltivato. Perciocché come fiam perfuafi, che il no-ftro vivere non è di qua giù, non cf* fendo, a parlar propriamente, quella vita che un principio folo del vivere» ci lafceremo meno toccare così da’mali»