DEL.LE SCIENZE. 245 eiTendo diiHciliflirno, che gli uomini, i quali comechè in ogni dato Tentano pungentiflìmi defìderii naturali , in ninno però fono meno atti a tenergli a dovere, quanto nel duro , fieno virtùofì nella eftrema miferia . Molti fono de’ noftri fratelli , la cui vita è predò a poco un continuo ozio , il quale non degno degli efieri ragionevoli , è hieno ancora degno di coloro , che ,per lo dato, ove fono , debbono edere i piu rifchiarati di tutti gli uomini, ed i più 'gran cooperatori alla comune felicità. Vi ha degli altri , a cui dopo i loro ordinarli efercizii refta ancora badante tempo da impiegare nell’ acquido di quelle conofcenze, che il baffo popolo non è capace di procacciarli da fe def fo . Per il che fe noi voledìmo avere la pazienza , dirò ancora la carità, di apprendere 1’ agricoltura, la teoria del commercio , la doria della natura , la meccanica, ed altre tali utilifTìme faenze , e di far penetrare nella gente più bada i frutti di tali lumi, noi non faremmo niente , che mal convenilTc al uoftro carattere 5 e potremmo arrecare al noftro -regno quel giovamento , che diiHcilmente può avere da verun altra M 3