DELLE SCIENZE. 267 d’ Italia . In un villaggio di mille anime un obelifco , che adornerebbe una capitale , è un moftro che può eiTere argomento a’ pofteri della forza de’ loro maggiori, ma non del loro fapere . Una fcuola delle prime lettere , un collegio di arti, che avellerò migliorata la loro ragione ed i loro coitumi, avrebbero coftato meno , ed avrebbero fatto <{ueH’ utile alla patria de’ loro fondatori , che non le pollòno fare le più fuperbe fabbriche del mondo } e sì gli avrebbero reli degni delle benedizioni, e delle non adulatrici laudi de’ loro nipoti (1). O figliuoli degli uo- (1) Ecco le cure di una nazione , che gli Ingleli niedefimi, a’ quali appartiene, tengono in conto di barbara . Il Parlamento ( di Du-blin nell’ Ibernia ) ha fiabilito, che fi diano 10000 lire Jlerline per rendere navigabile il fiume di Ban. . .. zoooo per perfezionar» il canale di Newry : 4000 per fare una grande firada dalle miniere del carbone fino a Lou-ghneagh. , . . icooo per le riparazioni del ponte d' Efij'ex : ioooa per far rifabbricare V univerfità di Dublin : 50« per lo fofiegno delle fcuole . . . 1000 per lo fipedale degli efpofii per farvi rifiorire il commercio delle fabbriche de’ drappi : 1000 al signor Dele-maine , che fa imitare i lavori di Faenza di Olanda : altrettante al signor Crifith per li