. CROMICA pteHkt de* procedenti da loro, per fin che di grado in grado perueniamo pilla lucè tua ¡la quale il Sommo Fattore fi degni idilli rare , e fubiìmare tanto quanto e il defiierio mio, e di qualunque tuo offettion aro firuitore, e preftarti grada, fhe tu vedi con felice piatoli figliuoli delli figliuoli tuoi, e la pace /opra ìlcalqmitofo Cifmontano l/raele . *Dicono gli auttori difipra nominati, che per alquanti anni quanti, che Ottone J. Im* peratorefofje domadato da' principali d'Italia per abkaffare la fuper biadi Berengario IFI e d'Alberto finofigliuolo , li quali qttribuendofì il nome d'I mpcratore tiranneggi quano tjja Prouinciq, vn nobilifjìmo T ode fio per nome Aleramo, violando Alafia figliuola del? imperatore, la condujje in Attenga,ed hebbe con lei , fono dice quattro figliuoli, e non afferma del quinto j l'altro ferine ne: li quali nomino Ottone,Bonifacio, e Guglielmo\ F giunto l'Imperatore in Italia, Aleramo, e la moglie col me^go delVefcouo d'Attenga furori refiitutti nella gratta I mperqtoria> ondefu confiftuito Alar chef e di A4 onferrata cesi nominato,perche anticamente nella fimmita d’vn certo Monte vicino a Creta contigua al fumé Po vi hqbitaua vn Ferraio , che Uifiegn'o a quello S tato per confine dal fiume della Valle d’otta per ìnfimo al Po- Dalla landa di qua fin all', ¡pi andando per terra infitto alla Frouen^a, eccetto gli altri Contadi, e per il Ino mari, imo,che s'iBcnde al C afelio di Fultumo ; èd ingegnando fi di dar maggior ornamento, gratta, e credito alle nar rationi loro, v'hanno applicate le flomacojrfcioccbe^e, che leggendo fi vedranno. it iru primis, Frate Giacomo d'Acqui vjjendo l'inuentione fua r emme a come [egue. DeHenricoPnmo^eSaxon^lcgirur jnduieri sCroniciSjquod hiit Impera-tor j famen vt patct verna? pop fujr Ìmperator Romsnorum coronatps per Ec— clcfiam ,fed foipm fuic R* x Marnane,& lombaidiaoi curn parte Iraiizteouic fa£lo , & non de iure, & id< ò non pomtur in numero Irriperatprum quantum *d Cptonaro, Ijcctfcribatur Henricus Primus,qui dii; jtur ImperarorRom.&e, jfte Henricus regnauitin AìarPania.&cenuit Iraliafnannis xvj.& poilea. Anno Icfu Chnfti vccccx. ab Vibe condita Mvcxhij imperar in Roma Orto Primus filius Hepnci Prinu q, R egis Atamani* de Saxopia anni? xij. & iile Otto dicitur Primus Orto pnperatorycrus , Befcpgarius Rex I V.cognominatus Otto regnauit fupér Iraliam anni? x j.cuna Ehoiuo Alberto^ ficut nrannus Lc-mbardiam tenuit iuhiugatam, & tensore Ottpnis Imperator^ antequam Qtto pr*di&ushabcrerImperium, & pr*di£tu§ Berengarius aliquando fuit in gratia Ortonis, & aliquando pon i tarnen Impera«* tor Orto non vuìr,quod Berengarius iìt Rex jn Marchia Triuifana pecin Verona , nec in Aquilegia, a libi autemiìt pertoram Lombardiam ; tarnen ifte Berengarius fuit mulrum grauis, & odiofus apud Loffi bardOs»& iliurn nolunt haberc in Dominum . Et ideò Papa,qui eundem Ottonem corouauit ypà cuoi Lombar-(disrogant Imperatorem,quod pr*di<5turo Bcrengariufh de Regno Itali® depo-nat -, precibus Pap? Imperator Berengarium Regem dcicgnodcpofuit, & fic finnurRegnumBerengariorum. Anno Iefu Chrifti veccexxi j. ab Yrbc condita Mvclv. imperano Roma Lo-tharius anms i j cognomento Orto,cuius vxor fuit nobili? Donna Daluida pul-cherrima,fapientiilìma,& dKiiIìma,quan) multum aiflixit pi?4i<^us Rcx Beren-garms Iwlicorum lV.cognomincOuo. A»no