i i6 Domemcafritna,giorno V. Si QuarefìmOfo EpE.«. imbrattati dalfango della carnalità. In preparatane Euattgelij p'acis. I Pbiiip.4- buoni faldati non combattono mai.fe non per hauer poi pace. Ec* EPh-c0 la paceuera, che nafte dalla vittoria de i nemici. £t pax Dei ,qu& eruperat omnem [en[um . In omnibus [umentes [cutum fidei. O feudo fortifa fimo, che ripara tutti i colpi del diauolo dell’inferno. Chi uide mai più vero feudo della fede fama? Lo feudo s’imbraccia alla finiftr^ mano. Ecco quefta vitaprefen te, quell’eterna è la delira, oue non.-haueremo bifogno di fede . Galeam [alutis afiumite . Ecco la fperan-; za, come elmetto difende il capo, Tintcntione . Spefialui fatti efiis* Et gladium foiritus, quod ettVerbumDei. Ecco Tà fpada da due taglia ecco il puntato flocco, ecco la mazza ferrata, che non pur ci difetti de,ma fa quei colpi grandi ,lo Audio della facra Scrittura . O beati lf campioni,fe faperete maneggiar quefta fpada.Non hà vinto Chriflo hoggi il diauolo, fe non con quelle armc.Ofpada marauigliòfa.^-cipegladiurnfanttummunusàDeo( dice il Dio grande al Machabeo) id' quo dei]cies.omnes aduerfiirios tuos. Non cede nel furor dell’arme alla bat t.Mac. ij taglia; non fugge per timore, non fi fgomenta per lo pericolo della; vita il buon faldato, che hàl’.òcchio alla corona, non hàTpauento chi è defiderofo della vittoria. Hot chi hauerà paura di noi in quelita guerra, fe haueremo la mete fifla alla beatitudine preparata? Adef fo,adcfio è tempo buon da guerreggiare. Non fiate ingrati a tanta gra:ia,che viltà dato Iddio;Vedete il diauòlo,che arditeetanto,Lche vuol entrare in gioftracon Chrifto,col Capitano de gli efierciti An gelicùE come fcamparete voi dalle fuc mani, le non ftarete attenti ? Ecco San Paolo,.che è lo ftendardiero del nòftr© eflercito. Vdite a.Cor. 5. , che egli dice. Fratres, hortamur vos,nein vacuum gratiam Dei rexit piatis. O che dotta parola. Quefta èia fom ma d’ogn i co fa, credete a me, nonbifogna altro à vincere,in quella guerra, in quelle no* lire battaglie, le non tanta gratia, che v’ha dato Iddio,dello feudo , dell’elmo ,della corazza, della'fpada contra, noftri nemicix vfarlavalorofamente, La vittoria è tua-, Chriftiano, pur chetuv.fi quelle arnie da buon faldato, che tu non le tenga in uano, che tu nonlelaiciirruginire. Vedetecomejn.sìbreueoratione, sìgran p* Capitano ci dàla vittoria ficura.. L’eflito d’ogni battaglia è incer-to,quello noliro Marte non hà dubbio alcuno. Ti vien in mente la-copia, la forza, l’arte de’ nemici fuoi, & perciò temi ? Vengati in,’ mente all’incontro,che tu hai prontiflimo,chi combatterà per te, fe tu vorrai,&allegrati.Innumerabili efierciti ti aflaltaràno?.Quel falò* Rem. 8. £heèin (leccato,è in tuo fauore^ligitterà- per terrà; Iddio. Si Deus pro nobis,quis contra nos ? Ti foccorre della imbecillità tua? Soccorrati, Thilip. 4- che quanto lei debole in te, tanto lei forte in Chriflo; e dì con fari Paolo. Omnia pofium in eo, qui me confortat Chriftus . Non pende dalla fortuna la noftràvittoria:pende dalla gratia di Dio:e però dalle no-ftre manijpoiche hauedè la gratiapolliamo viaria volcdo noi.Niur no