222 *DelMer corrigiorno•vìij diOuarefimrt, [Ione. Ecco la perfida Sinagoga, che quanto piu odepa- A rote, vede miracoli fiu di a lefcrittwre^ tanto meno ere de ^e più dm durai sì che sfacciata, & invereconda dimandafegni,e portenti a Chrifo, & egli rifondendo le di ce.Generano mala,&ad ubera, fignum quasric, &c. Salutiamola Beat adergine . AueMana. PRIMA PARTE. B Vando l'Imperador del mondo,d’hu mite,e ru dico paftorello,fece Duca sìgrande Mosè,e mandolloa tanta legationedeirHebraifmo,comecolui,che di pietre può fufeitare i figliuoli d’Àbramo, di terra alzar i poueri,e di fango a corone,a feettri folleua re, chi più gli pi ace,-Reclamando egli. credent mihi, neque audient vocem meam. Non mi crederanno Signo re gli He, brei, non daran fede alleparole mie, s’io dirò, che tu mi mandi fen za qualche fegno . Per rifpofta vedete, che legni marauigliofi gli diede, Romani, T olle virgam(dice. ilSignore.) Et proqceeam in terram, proiecit, & ver fa eft in colubrum, Extende manum, dixit Dominus, & appre- C bende caudam eius, extendit, tenuitfy, & uerfa edi in virgam . Mitte manum tuam, dixit Dominus in finum, mifit, & protulit leprofam indiar niuis. Retrahe manum , dicit Dominus, retraxit, & protulit, & erat fimilis carni reliqua. Sume aquam fluminis, dicit Dominus, & effunde cam fuper aridam, & quic-quid hauferis de fluuio, vertetur in fanguinem . O che ftupore, ò che tna-rauiglia, agitila de’figilli reali, co’quali fono figillate le lettere de gli Ambafciadori , volle il Signore con quelli tre fegni grandi , predo la Sinagoga fempre rubella dura, e cótumacc, autenticare^ c»mprobarela legationedel gran Mosè. Il primo dello fccttro, di quella verga, che teneua in mano, che cadendo interra, diuen-tòlerpentetantollo , lacui coda prendendo in mano,ficonuertì D nella prima forma di verga. 11 fecondo, della man fua, che cauan dola dal Ceno, lì vide tutta piena di lepra, rimettédola,apparue mó da, come prima. 11 terzo dell’acqua del fiume, che diuentò fan-gue. OsfgcciataSinagoga,chetantevolteconfufa,comeolìina-ta ritorni fempre a tentar Chrillo, e chiedi fegni. Chemaggior fegni volete Giudei ? che più bei fegni cercate ? La verga è fatta ferpente.lamano è diuentatalcprofa, il fiumeèconuertitoinfan-gue. O fegni marauigliofi,la mano,la verga,& l’acqua(leuate vi prego gli ingegni voftri, Dotti) che cofaèaltro, fenon l’unigenito figliuolo di Dio, il verbo incarnato Giesù Chrillo ? mano di po-tentia.