Sopra PEfì^ólaTErdMs > 'hortamur, &c. irj PRIMA PARTE. Ra tutte le cofe, che fono neceffarie al vero Chriflia no, Alma città di Roma, niunagiamai hò (limato effer la prima, & la principale, fe non quefl’una, fa-pere, che tuttala vita de’mortali nò fia altro dal na (cimento alla morte, fe non come dille quel inuit-tifiamo,& effe ( citatifilmo delle genti Giob,vnacó- Iob-7~ tinua,&perpetua militiafopra la terra. O come fi inganna il volgo deglihuominijgli animi de’quali, quefto mondo prefligiatore con falle apparentie tiene talmente (edotti & occupati,che come fegià fuffefinitala guerra, comefegià fuffero debellati i nemici tutti,co X) mefegià haucflerola vittoriain mano . gittate farmi in terra . fi (tanno otiofi. E non altrimenti, che facciano i foldati, quando han pace certifilma, in fommaficurtà fiviuono, giacciono, dor-' mono: E non fi aueggono miferi, che da tante copie armate, rinforzando ogni hora a danni noftri gli eflerciti , damo oppugnati, affabricon tante infidie, preoccupati con tante arti, vinti con tanti ftratagemi. Eccoui di fopra, apernitie noflra, vegghianó con mille fraudi, con mille modi di nuocere, i mali fpiriti angelici,che le noftreanime trafiggono con faetteardenti. comedice San Paolo , tinte di mortifero veleno, fe con lo feudo impenetra- E h g bile della fede non facciamo vanii colpi loro. Dalla defila, dalla fi- 1 mitra,dinanzi,di dietro,quelto mondo,che come diceS.Giouaniè ioari.f. Quad. delBìtonto, Parte l. H tutto